Samsung ha appena presentato il nuovo SSD 990, un prodotto che sulla carta dovrebbe essere pensato per la fascia entry level ma che, guardando il cartellino del prezzo, di economico ha ben poco. Il modello arriva per raccogliere l’eredità del 990 EVO, solo che lo fa con un listino che è quasi il doppio rispetto al predecessore. Un salto niente male, soprattutto in un momento in cui le memorie continuano a rincarare senza troppa pietà.
Un entry level che di entry level ha poco
Chiamarlo prodotto d’ingresso, oggi, suona quasi ironico. Il nuovo Samsung 990 costa il 70% in più del modello che va a rimpiazzare, e questo dice molto sullo stato attuale del mercato delle memorie. I prezzi degli SSD sono saliti parecchio negli ultimi tempi, e la definizione di fascia bassa ormai vale poco. Quello che fino a poco tempo fa veniva considerato accessibile adesso richiede un esborso decisamente più consistente.
Il punto è proprio questo. La categoria entry level esiste ancora sulla carta, nelle strategie commerciali e nel posizionamento dei prodotti, ma il portafoglio racconta un’altra storia. Il 990 nasce per prendere il posto del 990 EVO, un’unità che aveva conquistato molti utenti proprio per il rapporto tra prestazioni e costo. Ora quel rapporto cambia in modo evidente, e non a favore di chi compra.
Perché i prezzi delle memorie sono così alti
Il rincaro non riguarda solo Samsung. Tutto il comparto delle memorie sta attraversando una fase di prezzi gonfiati, e questo si riflette inevitabilmente su ogni nuovo lancio. Il fatto che un prodotto venduto come soluzione base arrivi a costare quasi il doppio del suo predecessore la dice lunga su quanto sia diventato complicato trovare un’unità di archiviazione a buon mercato.
Per chi cercava un aggiornamento senza spendere troppo, la situazione si fa complicata. Il Samsung 990 resta un prodotto pensato per un pubblico ampio, ma il posizionamento economico lo allontana da chi voleva semplicemente un SSD affidabile senza svenarsi. La differenza rispetto al 990 EVO è tale da far riflettere prima dell’acquisto, e chi aveva messo gli occhi sul modello precedente potrebbe ora guardarsi intorno per capire se convenga davvero passare alla nuova generazione.
Resta il fatto che l’azienda continua a puntare su questa gamma per coprire una fetta importante del mercato. Il nome è lo stesso, la logica di prodotto pure, ma il contesto in cui arriva è completamente diverso. E quando un SSD entry level costa quasi il doppio di quello che sostituisce, la parola entry level inizia a perdere il suo significato originario.