LibreOffice ha chiuso il 2025 con numeri che raccontano una crescita solida, e The Document Foundation, l’organizzazione che porta avanti il progetto, ha deciso di metterli tutti sul tavolo. Le entrate hanno superato la soglia dei 2 milioni di euro, per la precisione 2.175.997 euro, un balzo notevole rispetto agli 1.387.589 euro raccolti nell’anno precedente. Non male, per una realtà che vive quasi interamente del sostegno di chi usa il software.
Da dove arrivano i soldi di TDF
La parte più corposa del bottino arriva dalle donazioni, e non è una sorpresa. Parliamo di 1.976.825 euro versati da utenti singoli e da piccole aziende che nel programma trovano un valore concreto, soprattutto in Europa. È il quinto anno consecutivo che questa voce sfonda il tetto del milione di euro, e l’aumento va di pari passo con quello dei download della suite. Più persone la scaricano, più cresce la fiducia, più arrivano contributi. Un circolo virtuoso, insomma.
Poi ci sono altre entrate, meno appariscenti ma comunque interessanti. La vendita del pacchetto tramite gli store online, le sponsorizzazioni e le varie attività commerciali hanno portato in cassa 168.975 euro. A pesare in modo particolare sono state le transazioni su App Store, con 118.942 euro, e quelle su Microsoft Store, ferme a 35.393 euro. Un’ultima voce riguarda la gestione degli asset detenuti dalla fondazione, anche questa da 35.393 euro.
Come vengono spesi i fondi raccolti da The Document Foundation
Trattandosi di una realtà non-profit, The Document Foundation è tenuta a mostrare in modo trasparente dove finisce ogni euro. E qui i conti diventano dettagliati. La spesa più consistente riguarda lo staff e l’operatività quotidiana, con 1.091.032 euro complessivi. Di questi, 406.736 euro vanno agli stipendi, 93.244 euro ai contributi previdenziali e ben 591.000 euro ai collaboratori freelance che gravitano attorno al progetto.
Il resto si distribuisce su capitoli più contenuti. Circa 87.000 euro sono andati agli eventi, con 51.184 euro dedicati alla LibreOffice Conference, 15.014 euro ai progetti legati alla community e 17.368 euro in borse di studio. Per hosting e infrastruttura sono stati spesi 51.420 euro, mentre le spese legali e amministrative si aggirano intorno ai 92.000 euro. Un altro capitolo, di circa 98.000 euro, copre le commissioni sulle donazioni e le spese bancarie. Tirate le somme, il bilancio del 2025 resta in positivo per un totale di 554.476 euro. Un risultato che conferma la salute finanziaria della fondazione e la sua capacità di reinvestire nel progetto senza appesantire la struttura.
Sul fronte del software, l’ultima versione della suite è LibreOffice 26.2.4, scaricabile gratuitamente dalle pagine del sito ufficiale. Di recente la fondazione si è fatta sentire anche su altri temi, criticando senza troppi giri di parole il progetto Euro-Office e Microsoft riguardo al formato OOXML.