I numeri sull’autonomia dei nuovi Galaxy Z Fold 8 e Z Fold 8 Ultra stanno facendo alzare più di un sopracciglio, perché sembrano promettere qualcosa che, guardando le specifiche sulla carta, non ci si aspettava affatto. Samsung, a quanto pare, non è riuscita a tenere granché segreto in vista del suo grande evento Unpacked. Negli ultimi giorni sono spuntati render ufficiali di tre pieghevoli e due smartwatch ancora non annunciati, e praticamente tutte le specifiche dei due nuovi foldable sono già state confermate. Eppure mancava ancora un tassello importante, ed è arrivato proprio ora.
Più di due giorni di batteria, e non è uno scherzo
Chiunque abbia mai usato uno smartphone sa bene quanto sia difficile stimare l’autonomia reale di un dispositivo, perché dipende da un mucchio di fattori soggettivi. I produttori tendono spesso a gonfiare i numeri, e i test indipendenti, per quanto neutrali, non sempre convincono tutti. Qui però entra in gioco l’EPREL, il registro europeo per l’etichettatura energetica, uno strumento regolamentato dalla Commissione Europea che valuta le prestazioni energetiche di prodotti molto diversi tra loro, dalle lavatrici ai frigoriferi fino a smartphone e tablet, usando una metodologia di test unificata.
Per quanto riguarda la batteria, questa metodologia cerca di riprodurre nel modo più fedele possibile l’esperienza reale di un utente, mescolando navigazione web, riproduzione video, streaming, gaming, chiamate, messaggistica e standby. I risultati sono questi. Il Galaxy Z Fold 8 raggiunge 49 ore e 10 minuti, il Z Fold 8 Ultra arriva a 51 ore, mentre il Galaxy Z Fold 7 si ferma a 40 ore e 28 minuti.
Miglioramenti più grandi del previsto
Tradotto in parole povere, il Z Fold 8 offrirebbe quasi nove ore in più di autonomia rispetto al Galaxy Z Fold 7, mentre l’Ultra guadagnerebbe addirittura più di dieci ore e mezza sul predecessore non Ultra. Parliamo di un incremento superiore al 25% nell’autonomia reale per il miglior pieghevole Samsung del 2026 rispetto al modello dello scorso anno. Un numero sorprendente, considerando che i due dispositivi dovrebbero montare batterie da 4.800 e 5.000 mAh, cifre dignitose ma non certo clamorose.
Il Galaxy Z Fold 7, ricordiamolo, ha una cella da 4.400 mAh. Da questo punto di vista, i due nuovi modelli portano rispettivamente incrementi del 9 e del 13 per cento nella capacità. Evidentemente qui entrano in gioco l’ottimizzazione software di Samsung e la maggiore parsimonia del processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, che rendono possibile qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava improbabile.
Il confronto con la concorrenza
Trovare i punteggi di autonomia di tutti i migliori pieghevoli nel database EPREL non è affatto semplice, ma un po’ di ricerca ha permesso di mettere insieme una lista utile. Google Pixel 10 Pro Fold si ferma a 47 ore, Motorola Razr Fold vola a 59 ore e 17 minuti, Huawei Mate X7 arriva a 41 ore.
Come si vede, la coppia Galaxy Z Fold 8 dovrebbe surclassare uno dei rivali europei, che tra l’altro monta una batteria enorme da 5.600 mAh, e battere di poco il colosso pieghevole di Google, destinato peraltro a essere sostituito presto da un modello più recente con una batteria più piccola. Poi c’è il Razr Fold, che a quanto pare supererà i pieghevoli di nuova generazione Samsung grazie a una cella da ben 6.000 mAh e a un chip Snapdragon 8 Gen 5, più lento ma più efficiente.
Il primo tentativo di Motorola con un pieghevole a libro, però, non aveva convinto nei test e non era riuscito a superare il Galaxy Z Fold 7. Il che lascia più di un margine per pensare che Galaxy Z Fold 8 e Z Fold 8 Ultra abbiano tutte le carte in regola per diventare i migliori pieghevoli in circolazione, almeno finché non entrerà in scena anche iPhone Ultra di Apple.