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Fisco: nuovo sistema anti frode prevede l’azzeramento ed il congelamento dei conti correnti
Fino a non molto tempo fa era possibile ricorrere all’intervento di un giudice mediatore nell’ipotesi di contenzioso finanziario con gli agenti del Fisco. La disputa sulle tasse prevedeva quindi un iter burocratico più complesso. Oggi le cose sono nettamente cambiaste in quanto l’Ente per la Gestione Finanziaria agisce direttamente con il cliente rivalendosi su esso nel caso in cui vi siano tali presupposti:
- saldo negativo: si verifica nel momento in cui la somma richiesta supera la liquidità complessiva disponibile. L’uso di tale conto è reso impossibile dal fatto che ogni accredito verrebbe pignorato automaticamente.
- conto con saldo nullo: In tal caso la somma utile a risanare il debito è pari alla somma complessiva disponibile.
- saldo superiore al debito: il conto rimane attivo e viene prelevata la cifra richiesta per onorare il debito contratto.
Resta un fatto che il debitore non potrà accedere al conto per effettuare operazioni di alcun tipo. Conto che passerà sotto ispezione da parte delle autorità competenti che avranno il compito di definire l’ammontare del pagamento da ricevere secondo uno degli schermi precedenti.









