Mettere insieme la squadra di sviluppo di Final Fantasy 10 fu molto più complicato di quanto ci si potrebbe immaginare, e il motivo ha un nome preciso: Kingdom Hearts. A raccontarlo è Yoshinori Kitase, produttore del gioco e già regista di capitoli storici come Final Fantasy 7 e Final Fantasy 8, in un’intervista pensata per celebrare i 25 anni del leggendario JRPG.
Il nodo, spiega Kitase, riguardava soprattutto le persone. Perché quando arrivò il momento di costruire il team, alcuni dei nomi su cui contava di più erano già stati dirottati altrove. Il caso più evidente è quello di Tetsuya Nomura, con cui Kitase aveva lavorato fianco a fianco proprio su Final Fantasy 7 e Final Fantasy 8. “Prima di tutto, mettere insieme il team di FF10 fu difficile”, ammette. Nomura contribuì comunque al progetto come character designer, ma la sua vera priorità era ormai un’altra: la crossover Disney che di lì a poco avrebbe cambiato le carte in tavola.
Non è difficile capire il perché. Come regista di Kingdom Hearts, Nomura semplicemente non aveva abbastanza tempo da dedicare a Final Fantasy 10. E i due giochi uscirono a pochi mesi di distanza, il che significa che le rispettive fasi di sviluppo finirono per sovrapporsi parecchio. Non solo Nomura, però. Anche altri membri dello staff vennero spostati sul progetto Disney, lasciando un vuoto tutt’altro che facile da colmare.
Nuovi volti e vecchie certezze dietro al gioco
Con quei buchi da riempire, la prima urgenza fu chiara. “La prima cosa che dovevamo fare era trovare persone in grado di guidare i team incaricati degli elementi 3D fondamentali”, racconta Kitase, riferendosi a cose come le motion graphics in 3DCG, gli sfondi e i modelli dei personaggi. Roba tecnica, insomma, ma decisiva per un titolo che puntava tutto sul salto verso la nuova generazione.
La soluzione arrivò in parte assumendo nuove leve, ma soprattutto promuovendo chi già conosceva bene l’ambiente. “Per lo più abbiamo promosso persone con cui avevamo già lavorato”, precisa Kitase, affidando loro gli aspetti chiave del progetto. Del resto qualche veterano rimasto c’era ancora, e non da poco. Uno su tutti Yusuke Naora, world art director del gioco, il cui nome compariva già nei crediti di più episodi della saga, da Final Fantasy 3 fino a Final Fantasy 7 e Final Fantasy 8.
Curioso notare come, a distanza di anni, la situazione di Nomura non sia poi cambiata più di tanto. Ancora oggi continua a dividersi tra i due mondi. Da un lato c’è Kingdom Hearts 4 all’orizzonte, anche se quando arriverà davvero resta una domanda senza risposta. Dall’altro figura tra i creative director di Final Fantasy 7 Revelation. Un uomo perennemente impegnato, insomma.
Intanto qualche novità su Kingdom Hearts 4 potrebbe arrivare a breve. È stato confermato infatti un approfondimento dedicato alla serie durante il D23, a due mesi di distanza dal trailer a sorpresa mostrato da Square Enix.


