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Fastweb, tracking pixel nelle email: cosa sono e come disattivarli

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Da qualche giorno Fastweb sta recapitando ai propri clienti una email intitolata Comunicazione importante, dedicata a un argomento che molti probabilmente non conoscono: la presenza dei tracking pixel all’interno dei messaggi inviati dall’operatore. Si tratta di uno strumento che consente all’azienda di raccogliere alcune informazioni su come i destinatari interagiscono con la posta ricevuta. Vale la pena capire di cosa si tratta, anche perché esiste un modo piuttosto semplice per disattivare questa forma di tracciamento.

Il messaggio sta arrivando a tutte le persone che hanno un contratto attivo con l’operatore e si apre con un richiamo esplicito alla trasparenza. L’azienda dichiara di voler chiarire in che modo vengono gestiti i dati personali nel momento in cui una comunicazione via email viene ricevuta e letta. Subito dopo arriva il punto centrale. Alcune delle email spedite da Fastweb, sia direttamente sia attraverso fornitori che agiscono per suo conto, possono contenere questo particolare elemento tecnico.

Cosa sono i tracking pixel e quali dati raccolgono

La spiegazione contenuta nella comunicazione è abbastanza chiara anche per chi non mastica tecnologia. I tracking pixel sono delle immagini minuscole, spesso trasparenti e grandi appena un pixel. Nonostante le dimensioni ridottissime, permettono di ricavare diverse informazioni sull’interazione con il messaggio. Per esempio se l’email è stata aperta, la data e l’ora in cui è avvenuta l’apertura, il tipo di dispositivo utilizzato e altre informazioni legate alla consultazione della posta.

Secondo l’operatore questi dati servono a misurare l’efficacia delle comunicazioni e a migliorare la qualità dei contenuti e dei servizi offerti. L’obiettivo dichiarato è inviare messaggi sempre più utili e in linea con gli interessi dei clienti. Detto in parole semplici, chi apre una email di Fastweb che contiene uno di questi pixel trasmette all’azienda, senza accorgersene, qualche dettaglio sul proprio modo di leggere e consultare i messaggi.

Per descrivere con precisione questa pratica, la compagnia ha anche aggiornato la propria Informativa Privacy. Nella email è presente un collegamento che rimanda al documento pubblicato sul sito ufficiale dell’operatore, consultabile in qualsiasi momento da chi vuole approfondire il modo in cui vengono trattate le informazioni raccolte.

Come disattivare il tracciamento nelle email di Fastweb

L’ultima parte del messaggio è quella più interessante per chi preferisce evitare qualsiasi forma di monitoraggio. In fondo alla comunicazione compare un pulsante con la scritta Non desidero queste tecnologie. Basta premerlo per essere indirizzati a una pagina ospitata all’indirizzo app.go.fastweb.it, che conferma l’avvenuta registrazione della scelta e precisa che l’operatore non utilizzerà più questi strumenti nelle email inviate a quel cliente.

Non esiste però un collegamento diretto valido per tutti. Ogni email contiene infatti un parametro specifico associato al singolo abbonato, quindi l’unico modo per procedere è usare il pulsante presente nel messaggio ricevuto. La disattivazione non blocca le comunicazioni dell’operatore: si continueranno a ricevere tutte quelle per le quali è stato espresso il consenso, ma senza alcuna raccolta di dati attraverso i pixel nascosti.

Chi invece non ha problemi a condividere queste informazioni con l’operatore non deve fare assolutamente nulla. In assenza di un’azione esplicita da parte del cliente, i tracking pixel resteranno attivi nelle email che Fastweb continuerà a spedire, sia in modo diretto sia tramite i fornitori che lavorano per conto dell’azienda.

Fonte: TecnoAndroid

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