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Si chiama «cuddle fish» ed è una balena volante pensata per fare compagnia alle persone. Si tratta di un robot grande più o meno quanto un grosso cuscino che galleggia nell’aria grazie all’elio e si muove per casa con una lentezza quasi rilassante. A idearlo sono stati i ricercatori della Facoltà di robotica dell’Università di Keio, a Minato City, nella prefettura di Tokyo, convinti che in tempi così complicati fosse arrivato il momento di immaginare un nuovo tipo di macchina dedicata alla pet therapy. Dal punto di vista ingegneristico il progetto rappresenta un piccolo vanto per la ricerca giapponese e insieme un primo passo verso una categoria inedita di robot e droni.
Come è fatta la balena volante dell’Università di Keio
L’involucro della balena volante è realizzato con una plastica adatta allo scopo ed è riempito di elio, oltre che di una quantità notevole di sensori. Il robot si sposta a mezza altezza tra le stanze guidato da microcamere e lo fa in modo silenziosissimo. Il merito è delle pinne in fibra di carbonio, azionate da piccoli servomotori, che rendono il contatto fisico molto più rasserenante e sicuro rispetto a quello offerto da quattro eliche. Quando le pinne si muovono in sincronia la creatura avanza, mentre un movimento asimmetrico le consente di cambiare direzione.
Anche la scelta del gas non è casuale. L’elio sostiene passivamente il peso della struttura e così la batteria viene impiegata soltanto per gli spostamenti, senza sprecare energia per contrastare la gravità. Il risultato è un’autonomia che arriva a diverse ore di utilizzo. C’è poi la questione della sicurezza, tutt’altro che secondaria per un oggetto che deve vivere a stretto contatto con le persone. Il dispositivo può essere toccato, spinto, accarezzato e perfino abbracciato senza alcun pericolo di farsi male e senza il timore di danneggiarlo con un’esplosione accidentale.
Un’intelligenza artificiale che lavora fuori dal robot
Per volare in un appartamento servono pesi ridottissimi e per questo l’intelligenza artificiale che governa i comportamenti della balena non si trova a bordo. Viene gestita all’esterno da un computer collocato nella stanza, che elabora gli algoritmi e i dati visivi dell’ambiente circostante. È questo cervello separato a calcolare dove si trova l’utente, come reagire ai suoi gesti e quali movimenti compiere. Gli studiosi parlano di comunicazione biomimetica, perché il robot non usa uno schermo per mostrare espressioni ma sfrutta l’AI per muovere tutto il corpo in modo armonioso ed emotivo.
Nella pratica la balena volante raggiunge le persone ovunque si trovino in casa e le colpisce delicatamente con il muso finché non riceve qualche coccola. E non si offende se qualcuno la allontana perché non ha voglia di giocare. Durante i test gli utenti hanno reagito in maniera del tutto spontanea, abbracciando e accarezzando il dispositivo come se fosse un vero animale domestico.
L’idea potrebbe interessare chi non riesce a portare fuori il cane a qualsiasi ora del giorno e della notte ma non vuole rinunciare al sostegno emotivo di un piccolo compagno a quattro zampe in cerca di grattini sulla pancia. Per ora però il drone casalingo resta un prototipo. Secondo i suoi creatori potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova generazione di robot domestici capaci di offrire compagnia a chi un cane o un gatto non se lo può permettere.
Fonte: TecnoAndroid


