C’è un pezzo di futuro tecnologico che sta prendendo forma tra le montagne del bellunese, e ha il marchio inconfondibile di un colosso italiano. EssilorLuxottica ha deciso di puntare ancora una volta sull’Italia per la produzione degli occhiali smart, dando il via a una riconversione industriale che interesserà gli stabilimenti di Agordo. Il piano, secondo quanto trapelato, dovrebbe completarsi entro il 2027, e segna un passaggio importante per chi da decenni produce occhiali di altissima qualità.
La scelta non è casuale. Agordo è il cuore storico della galassia Luxottica, il luogo dove tutto è iniziato e dove ancora oggi si concentra una buona parte del sapere artigianale e industriale dell’azienda. Trasformare quelle linee produttive per dedicarle agli smart eyewear significa unire una tradizione manifatturiera consolidata con le tecnologie più avanzate del momento. Non capita spesso che un prodotto così innovativo trovi casa in una fabbrica con radici tanto profonde nel territorio.
La strategia di EssilorLuxottica e il legame con Meta
Dietro questa accelerazione c’è una visione precisa. EssilorLuxottica sta spingendo sul pedale della trasformazione industriale e ha individuato nel nostro Paese il fulcro della propria strategia globale. La collaborazione con Meta, già protagonista dei modelli intelligenti che hanno conquistato il mercato negli ultimi tempi, rappresenta uno dei tasselli più interessanti di questo percorso. Gli occhiali nati da questa partnership non sono semplici accessori, ma dispositivi capaci di integrare funzioni evolute mantenendo l’estetica e la cura per cui il marchio italiano è conosciuto in tutto il mondo.
La riconversione di Agordo procederà in modo graduale. Non si tratta di stravolgere tutto da un giorno all’altro, ma di accompagnare gli stabilimenti verso una nuova fase, mantenendo competenze e maestranze che da generazioni lavorano in quel territorio. È un approccio che tiene insieme due esigenze, quella di restare al passo con un settore in rapidissima evoluzione e quella di valorizzare un patrimonio industriale tutto italiano.
Il fatto che la produzione degli occhiali smart made in Italy venga affidata ad Agordo dice molto anche delle ambizioni del gruppo. Non si parla di una fase sperimentale o di un progetto marginale, ma di un investimento destinato a crescere nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato è arrivare al 2027 con linee pronte e perfettamente integrate, capaci di rispondere a una domanda che continua ad aumentare.
Per il territorio bellunese si tratta di una notizia che pesa, perché conferma la centralità di Agordo all’interno di una multinazionale che opera su scala globale. La produzione di smart eyewear diventa così un nuovo capitolo in una storia che dura da decenni, e che vede ancora una volta protagonista il know how italiano nel campo dell’occhialeria. Una scommessa industriale che intreccia tecnologia, manifattura e tradizione, tutto sotto lo stesso tetto.