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Elon Musk ritira la causa contro Apple, resta lo scontro con OpenAI

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Elon Musk ha deciso di fare un passo indietro almeno su un fronte: le sue aziende hanno ritirato l’accusa mossa contro Apple, quella secondo cui il colosso di Cupertino avrebbe usato la propria posizione dominante per frenare la diffusione di Grok e spingere invece ChatGPT. Il motivo della marcia indietro non è stato reso pubblico. Resta in piedi, però, tutto il resto: lo scontro con OpenAI continua e finirà davanti a un giudice, anche se le date delle prime udienze non sono ancora state fissate.

Una causa nata a fine agosto 2025 e mai arrivata a processo

La denuncia contro Apple e OpenAI era stata depositata a fine agosto 2025. Da allora è passato più di un anno e l’aula di tribunale è ancora lontana. All’inizio di ottobre le due società accusate avevano provato a far cadere tutto, chiedendo il rigetto della causa, ma il giudice ha deciso diversamente e ha lasciato che il procedimento andasse avanti.

Il punto di partenza di tutta la vicenda è l’accordo del 2024 tra Apple e OpenAI, quello che ha portato all’integrazione di ChatGPT in iOS. Musk lo aveva criticato subito e con toni piuttosto duri. Circa dodici mesi dopo è arrivata la denuncia firmata da X e xAI, con una tesi precisa: quella partnership avrebbe costruito un monopolio su due mercati, quello degli smartphone e quello dei chatbot basati su intelligenza artificiale. Nella ricostruzione presentata dalle aziende di Musk, Apple avrebbe penalizzato in modo deliberato le app Grok e X per dare più spazio e più visibilità all’app di OpenAI. Una condotta che, secondo l’accusa, violava la legge antitrust.

Il ritiro è definitivo, niente secondo tentativo su Apple

X e SpaceXAI, la struttura che oggi comprende anche xAI, hanno formalizzato la rinuncia. Non è chiaro se dietro ci sia un accordo extragiudiziale tra le parti, perché nulla è stato comunicato in questo senso. Quel che si sa è la forma tecnica scelta, cioè una rinuncia volontaria con preclusione di una nuova domanda. In parole semplici significa che su quella specifica accusa la porta si chiude per sempre e le due società non potranno tornare alla carica contro Apple con le stesse contestazioni.

Diverso il discorso per OpenAI, che resta nel mirino. L’addebito è quello di aver approfittato dell’intesa con Apple per prendersi il mercato dei chatbot e trasformarlo in un feudo. La società guidata da Sam Altman ha respinto la ricostruzione, sostenendo di non aver ricavato alcun beneficio economico dalla collaborazione con Cupertino, nemmeno in termini di guadagni derivanti dagli abbonamenti.

Un intreccio di cause che si allarga

La faccenda si complica ulteriormente se si guarda ai rapporti tra le due società al centro dell’accordo originale. Apple, infatti, ha a sua volta portato OpenAI in tribunale con l’accusa di furto di segreti commerciali. Un dettaglio che rende il quadro più intricato di quanto la contrapposizione iniziale lasciasse immaginare, con alleanze commerciali e contenziosi che si sovrappongono.

Per Elon Musk il fronte legale contro la società di Altman non è stato finora un terreno fortunato. Due tentativi sono già finiti male, con altrettante sconfitte incassate a maggio e a giugno. Il procedimento che sopravvive al ritiro dell’accusa contro Apple rappresenta quindi il terzo round di una battaglia che va avanti da tempo e che, per ora, non ha mai premiato le sue posizioni.

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