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Ellen Pompeo: l’offerta Disney che l’ha tenuta in Grey’s Anatomy

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Dopo più di vent’anni passati nei corridoi del Grey Sloan Memorial Hospital, Ellen Pompeo torna a vestire il camice di Meredith Grey e a riflettere apertamente sul proprio percorso. L’attrice, che in Grey’s Anatomy è anche voce narrante e produttrice esecutiva, ammette di non aver mai ricevuto il riconoscimento della critica. Eppure tenere in piedi una serie per due decenni, a suo dire, richiede per forza un certo talento. E si descrive con un’immagine piuttosto concreta, quella di una specie di operaia della televisione.

Il medical drama creato da Shonda Rhimes ha debuttato su ABC nel 2005 e all’epoca scatenò vere e proprie passioni. Oggi gli ascolti sono lontanissimi dai numeri clamorosi dei primi anni, però la serie resta uno dei pilastri della rete e continua a ottenere rinnovi su rinnovi. La nuova stagione è attualmente in onda con un episodio a settimana fino al finale previsto nel primo trimestre del prossimo anno. Dei volti storici ne sono rimasti pochissimi, ma la protagonista che dà il nome allo show è ancora lì.

Il passo indietro di Ellen Pompeo e l’offerta di Disney

Qualche anno fa Ellen Pompeo aveva scelto di allontanarsi dalla prima linea. Dopo quasi due decenni dedicati esclusivamente al personaggio di Meredith, l’attrice ha ridotto la sua presenza per recitare in Good American Family e da allora compare nel medical drama in maniera più saltuaria. Una decisione presa quasi per una questione di giustizia, come ha spiegato lei stessa.

In un’intervista rilasciata in occasione del debutto della nuova serie, la star ha raccontato i dubbi di quel periodo. “Non so se qualcuno darà mai il via libera a qualcosa che mi spinga a lasciare Grey’s. Nessuno vuole aprirmi quella porta”, ha confessato di aver pensato. Sentiva che tutti la associavano a Meredith e che questa identificazione la stava condizionando, ma allo stesso tempo non era sicura di voler davvero abbandonare lo show. La soluzione è arrivata da Dana Walden, copresidente di Disney Entertainment, che le ha proposto di alleggerire il suo ruolo nella serie e di guidare altri progetti.

“Possiamo offrirti entrambe le cose. Se resti in Grey’s Anatomy e continui a impegnarti nella serie con noi, investiremo su di te e troveremo un’occasione per farti produrre e interpretare qualcosa di nuovo, così da sentirti realizzata creativamente”, ricorda di essersi sentita dire. Grazie a quell’accordo l’interprete ha potuto dare nuova linfa alla sua carriera e dimostrare a sé stessa di saper fare anche altro. Ma soprattutto si è convinta che tutto il lavoro svolto nel ruolo della dottoressa Grey abbia un valore enorme.

Il talento mai premiato e la serenità a 55 anni

È proprio su questo punto che Pompeo si lascia andare a una riflessione piuttosto sincera. “Per mantenere una serie in onda per vent’anni devo avere un po’ di talento, ma non ho mai ricevuto il riconoscimento della critica. Credo di aver lavorato così duramente e così a lungo che sì, mi piacerebbe che qualcuno mi riconoscesse il talento”, ha dichiarato. Parole che pesano, considerando quanto il suo volto sia legato a uno dei titoli più longevi della televisione americana.

A 55 anni l’attrice mostra una sicurezza che vent’anni fa non aveva. Lo dimostra la battaglia salariale combattuta a suo tempo per vedere riconosciuta la propria importanza all’interno dello show. Con il passare degli anni ha anche accettato serenamente di non essere diventata una diva di Hollywood e di non aver costruito una grande carriera al cinema.

Fonte: TecnoAndroid

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