La questione della censura su Nintendo Switch in Dispatch ha finalmente trovato una risposta concreta, anche se non del tutto soddisfacente per chi sperava in una parità totale tra le piattaforme. Lo studio AdHoc Studio, autore del gioco, ha rilasciato un nuovo aggiornamento che mette mano proprio a questo nodo spinoso, quello dei contenuti tagliati o modificati sulle versioni per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Una mossa attesa, ma che porta con sé un asterisco bello grosso.
Perché sì, l’aggiornamento c’è e affronta il problema. Ma no, non significa che le versioni per le console Nintendo siano allineate del tutto a quelle disponibili altrove. Il motivo lo ha spiegato direttamente lo studio, parlando di “alcuni requisiti rigidi da parte di Nintendo” che impediscono di raggiungere quella parità che molti giocatori avrebbero voluto. In parole povere, ci sono dei paletti imposti dalla casa di Kyoto che AdHoc non può semplicemente ignorare.
Dispatch: l’aggiornamento HR Violations è disponibile su tutte le piattaforme
Il nuovo update, battezzato HR Violations, è ora scaricabile ovunque. Per chi gioca a Dispatch su piattaforme diverse da quelle Nintendo, l’aggiornamento aggiunge semplicemente più modi per fruire dei contenuti, ampliando l’esperienza senza le limitazioni che invece pesano sulle versioni per console Nintendo.
La distinzione è importante e va capita bene. Da una parte ci sono le versioni standard, libere da quei vincoli particolari. Dall’altra le edizioni per Nintendo Switch e per la nuova generazione, che restano legate alle regole imposte dal produttore. È una situazione che capita più spesso di quanto si pensi nel mondo dei videogiochi, dove ogni piattaforma ha le proprie linee guida sui contenuti e gli sviluppatori devono adattarsi.
AdHoc Studio ha quindi fatto il possibile per intervenire sulla questione della censura, dimostrando di aver ascoltato le richieste della community. Ma quei “requisiti rigidi” citati dallo studio raccontano una storia precisa, ovvero che certi limiti non dipendono dalla volontà degli sviluppatori, bensì da decisioni prese più in alto.
Per i possessori di console Nintendo che si erano lamentati delle differenze rispetto alle altre versioni, l’arrivo dell’aggiornamento rappresenta comunque un passo avanti. Non la soluzione completa che alcuni speravano, ma un segnale che il problema è stato preso sul serio. Il resto, almeno per ora, dipende dalle politiche di Nintendo e non da quelle di chi ha realizzato il gioco.