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Nella Legge di Bilancio 2027 c’è spazio di nuovo per il bonus elettrodomestici. Il Governo ha previsto il rifinanziamento della misura con uno stanziamento di 50 milioni di euro, che arriverà ai cittadini sotto forma di voucher da spendere per l’acquisto di nuovi apparecchi. La conferma interessa chi da tempo rimanda la sostituzione della lavatrice o del frigorifero e aspettava un aiuto concreto per farlo.
Il prossimo anno, in generale, si presenta favorevole per chi ha in mente di rinnovare casa. La manovra punta infatti a riconfermare sia il contributo destinato ai grandi elettrodomestici sia quello pensato per l’arredamento, il cosiddetto bonus mobili. C’è però un dettaglio da non sottovalutare: le due agevolazioni sono incompatibili tra loro e quindi non si possono sommare. Chi pensa di approfittare di entrambe dovrà scegliere quale strada seguire, valutando con calma quale delle due offra il vantaggio maggiore in base alle proprie esigenze.
Come funziona lo sconto sul bonus elettrodomestici
Il meccanismo è piuttosto lineare. Il voucher permette di ottenere una riduzione fino al 30% sul prezzo di acquisto di un nuovo elettrodomestico, a patto che si tratti di un modello ad alta efficienza energetica. Non basta quindi comprare un apparecchio qualsiasi, perché l’obiettivo della misura è spingere le famiglie verso prodotti che consumano meno energia e pesano meno sulla bolletta.
Lo sconto ha comunque un tetto. Il massimale ipotizzato è di 100 euro per nucleo familiare, una soglia che può salire a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore ai 25.000 euro. Va sottolineato che si tratta di cifre ancora indicative, proprio perché il testo della manovra parla di un valore “ipotizzato” e non ancora definitivo.
Per capire meglio come si combinano percentuale e limite massimo basta fare due conti. Su un apparecchio da 300 euro il 30% corrisponde a 90 euro, quindi l’agevolazione copre l’intera quota prevista senza toccare il tetto. Su un elettrodomestico più costoso, per esempio da 1.000 euro, il 30% arriverebbe a 300 euro, ma in quel caso lo sconto si ferma al massimale: 100 euro per la generalità dei nuclei oppure 200 per le famiglie con ISEE sotto la soglia indicata. In pratica il contributo risulta più incisivo sugli acquisti di fascia media, mentre sui prodotti di gamma alta il vantaggio resta fisso e la parte restante del prezzo rimane a carico dell’acquirente.
Requisiti e scelta tra le due agevolazioni
Sul fronte dei requisiti, gli elementi oggi noti ruotano attorno a due punti principali. Il primo riguarda il prodotto, che deve essere nuovo e appartenere a una classe ad alta efficienza energetica. Il secondo riguarda la situazione economica della famiglia, perché è l’ISEE a stabilire se il tetto massimo resta a 100 euro oppure raddoppia fino a 200. Chi rientra sotto i 25.000 euro può quindi contare su un aiuto più consistente, a parità di spesa sostenuta.
Altrettanto importante è il discorso sull’incompatibilità con il bonus mobili. Dato che le due misure non sono cumulabili, conviene ragionare prima dell’acquisto su cosa serve davvero in casa. Chi deve cambiare soprattutto la cucina o arredare una stanza potrebbe trovare più utile l’agevolazione sui mobili, mentre chi ha bisogno di sostituire un forno, una lavastoviglie o un frigorifero ormai datato troverà nel voucher elettrodomestici lo strumento più adatto.
La dotazione complessiva prevista per il bonus elettrodomestici nel 2027 resta fissata a 50 milioni di euro, con uno sconto fino al 30% e un massimale di 100 euro per nucleo familiare che sale a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore ai 25.000 euro.
Fonte: TecnoAndroid


