Devil May Cry tornerà su Netflix per una terza e ultima stagione, e il suo showrunner non ha perso l’occasione per festeggiare con un’autocelebrazione che difficilmente passa inosservata. Adi Shankar, la mente dietro la serie animata, si è definito un “talento generazionale” subito dopo l’annuncio del rinnovo, arrivando addirittura a dichiararsi un vero e proprio “dio degli ascolti”.
Parole forti, certo, ma chi conosce lo stile di Shankar sa bene che il personaggio tende a non risparmiarsi quando si tratta di parlare dei propri progetti. L’entusiasmo, in questo caso, nasce dalla conferma che l’adattamento tratto dal celebre franchise di videogiochi avrà modo di chiudere la propria storia con una stagione conclusiva.
Una serie che chiude il cerchio
L’annuncio segna un punto fermo per i fan dell’animazione e del franchise originale. Sapere fin da subito che si tratterà della terza stagione e che sarà anche l’ultima permette agli sceneggiatori di lavorare con un obiettivo chiaro, costruendo un finale pensato per dare una vera conclusione alla vicenda invece di lasciarla in sospeso.
Non capita spesso che una produzione possa pianificare il proprio epilogo con questa consapevolezza. In molti casi le serie animate vengono cancellate senza preavviso, lasciando le storie incompiute e il pubblico con l’amaro in bocca. Qui, invece, la situazione è diversa: chi segue Devil May Cry potrà aspettarsi un arco narrativo completo, con tutti i tasselli al loro posto.
Lo stile inconfondibile di Adi Shankar
Definirsi un “dio degli ascolti” non è il tipo di dichiarazione che ci si aspetta da chiunque, ma Adi Shankar ha sempre coltivato un’immagine pubblica fuori dagli schemi. Le sue uscite spavalde fanno ormai parte del personaggio, e i fan le accolgono spesso con un sorriso, riconoscendo dietro la sicurezza anche una buona dose di ironia.
Al di là dei toni, resta il fatto concreto che la sua versione animata del franchise ha trovato un suo pubblico, abbastanza da giustificare un percorso completo fino alla stagione finale. Per uno showrunner che ama mettersi al centro della scena, l’annuncio rappresenta una sorta di consacrazione personale, oltre che una buona notizia per chi attendeva il seguito.
La chiusura definitiva della serie significa che il team avrà la possibilità di raccontare la storia esattamente come era stata immaginata, senza il rischio di interruzioni improvvise. Per un adattamento tratto da un videogioco tanto amato, poter contare su una conclusione studiata nei dettagli è un lusso che non tutti i progetti si possono permettere.