Gli adesivi su Google Foto stanno per ricevere uno spazio tutto loro anche su Android, e la cosa farà felici tutti quelli che si divertono a trasformare le proprie immagini in sticker da spedire negli ormai infiniti gruppi di messaggistica. Proprio come successe con le GIF qualche tempo fa, questi piccoli elementi grafici stanno vivendo una seconda giovinezza, complice l’utilizzo massiccio che se ne fa su piattaforme come TikTok e sulle app di chat più diffuse.
Da iOS ad Android, il percorso della funzione
Google ci aveva già messo le mani lo scorso anno, introducendo la possibilità di creare adesivi partendo da uno scatto in galleria. Il meccanismo è di quelli immediati: basta un clic sui vari elementi raffigurati nella foto e il gioco è fatto. All’inizio, però, la funzionalità era riservata a chi usa iOS. Solo a febbraio di quest’anno è arrivata anche sui dispositivi Android, colmando un divario che aveva fatto storcere il naso a più di qualcuno.
Sempre partendo da iOS, la società di Mountain View aveva fatto un altro passo avanti. Dentro l’applicazione Google Foto era comparsa una cartella apposita, pensata per raccogliere di volta in volta gli sticker creati. Un dettaglio meno banale di quanto sembri, perché evita di perdere il lavoro fatto dopo averlo condiviso con gli amici. E adesso pare che lo stesso trattamento stia per arrivare anche sul versante Android.
Come funzionerà la nuova raccolta
Stando a quanto emerso da chi ha potuto provare in anteprima l’app già aggiornata, la novità si comporterà in modo piuttosto intuitivo. L’album degli sticker apparirà in automatico nel momento in cui viene creato il primo adesivo. A quel punto comparirà un avviso a video che recita più o meno così: “Gli adesivi da te creati saranno salvati in automatico nella raccolta foto”.
Niente di complicato, insomma. Per ritrovare tutto il materiale prodotto basterà aprire l’album dedicato e scorrere tra le proprie creazioni. Una comodità che chi usa iOS conosce già da un po’, e che ora dovrebbe estendersi anche al pubblico Android senza richiedere passaggi particolari. La logica resta la stessa: ogni nuovo sticker finisce dritto nella sua collezione, pronto per essere riutilizzato quando serve.