Devil May Cry 5 continua a macinare vendite e centra un traguardo che, vista l’età del gioco, fa decisamente alzare le sopracciglia. Capcom ha confermato che l’action con Dante, Nero e V ha piazzato 2,7 milioni di copie nell’anno fiscale 2026, e parliamo della miglior performance annuale da quando il titolo è arrivato sul mercato.
Il numero acquista ancora più valore se messo accanto a quello del debutto. Nel suo primo anno il gioco si era fermato a 2,1 milioni di unità. Poi il classico calo fisiologico, una ripresa che aveva riportato le vendite a quei livelli durante l’anno fiscale 2023, un nuovo passo indietro e infine questo picco inaspettato nel FY2026. Una parabola tutt’altro che lineare, insomma.
Il tempismo perfetto con l’arrivo su Switch 2
C’è poco di casuale in tutto questo. Capcom ha infatti annunciato Devil May Cry 5: Devil Hunter Edition per Nintendo Switch 2. La versione approderà sulla console il 23 giugno 2026, portando uno degli episodi più amati della saga su una piattaforma Nintendo a oltre sette anni dall’uscita originale. Per un gioco che molti consideravano già archiviato nelle classifiche, non è poco.
Dietro questa nuova corsa commerciale sembrano esserci più ingredienti. Le promozioni piuttosto aggressive applicate negli anni hanno reso il titolo molto più abbordabile, con la Special Edition per PS5 scesa in passato a prezzi parecchio bassi, sia in digitale sia in versione fisica. Quando un gioco costa poco e ha ancora un seguito affezionato, le copie continuano a muoversi.
L’effetto Netflix e gli altri successi di Capcom
Poi c’è il fattore anime. La serie Devil May Cry su Netflix ha riacceso i riflettori sul franchise, attirando anche un pubblico che con i videogiochi ha poco a che fare. Questa spinta crossmediale ha ridato visibilità a personaggi e atmosfere della serie, proprio mentre Capcom sta rispolverando diversi marchi storici del suo catalogo.
E non è un episodio isolato nei conti recenti dell’azienda giapponese. Resident Evil 4 ha sfiorato i numeri del suo anno di lancio con altri 3,6 milioni di copie, mentre Street Fighter 6 ha migliorato il rendimento su base annua arrivando a quota 2 milioni nello stesso periodo fiscale. Tre titoli che, ciascuno a modo suo, dimostrano quanto il catalogo storico continui a fruttare.
Per Capcom lo sbarco su Switch 2 potrebbe rivelarsi un moltiplicatore in più, soprattutto se la nuova edizione saprà conquistare sia chi non ha mai messo le mani sul quinto capitolo sia chi desidera recuperarlo in una veste pensata per la console Nintendo di nuova generazione. Il confronto con le altre aggiunte al catalogo Switch 2 aiuta a capire come servizi e nuove uscite stiano modificando le abitudini di chi gioca.