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Criosfera, oltre 1,5 gradi i danni ai ghiacci durerebbero secoli

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Oltrepassare la soglia di 1,5 gradi di riscaldamento globale potrebbe lasciare sulle regioni ghiacciate della Terra un segno destinato a durare per secoli. Il quadro è piuttosto netto e riguarda da vicino la criosfera, ovvero l’insieme delle riserve di acqua congelata custodite nelle calotte, nei ghiacciai e in altri ambienti dove il freddo domina da tempi lunghissimi. Questa parte del pianeta sembra avere sempre meno tempo a disposizione, e il motivo è legato proprio a quel limite di temperatura che da anni viene indicato come un confine da non superare.

Il punto centrale è semplice da enunciare ma molto meno semplice da digerire. Andare oltre quella soglia non significherebbe soltanto peggiorare la situazione nel breve periodo. Il rischio concreto è quello di rendere certi effetti praticamente irreversibili, fissando nel tempo una serie di danni per secoli alle aree coperte dai ghiacci. Un concetto che sposta completamente la prospettiva con cui di solito si guarda al clima, perché le conseguenze andrebbero ben oltre l’orizzonte di una o due generazioni.

Cosa si intende per criosfera e perché è così vulnerabile

Quando si parla di criosfera il pensiero corre quasi sempre ai grandi ghiacci polari. In realtà il termine abbraccia una realtà più ampia, fatta di calotte glaciali, ghiacciai e altre forme di acqua allo stato solido distribuite sulla superficie terrestre. Sono vere e proprie scorte, accumulate nel corso di periodi lunghissimi, che reagiscono alle variazioni di temperatura in modo tutt’altro che immediato ma con effetti che poi si trascinano a lungo.

Ed è proprio questa lentezza a rendere la faccenda delicata. Un sistema che impiega moltissimo tempo a formarsi non si ricostruisce certo in pochi anni una volta compromesso. Ecco perché l’idea di un superamento della soglia di 1,5 gradi preoccupa così tanto chi osserva le regioni ghiacciate. Anche un eccesso che a prima vista potrebbe sembrare contenuto rischia di innescare cambiamenti destinati a protrarsi molto più a lungo della causa che li ha generati.

Il peso di una soglia superata

Nel linguaggio del clima, sforare un limite di temperatura viene spesso percepito come un passaggio graduale, quasi recuperabile. Per la criosfera però il discorso cambia parecchio. Una volta che il riscaldamento globale spinge oltre quel valore, i danni accumulati dai ghiacci potrebbero restare bloccati nel tempo, senza una vera possibilità di tornare indietro su scale temporali umane. La sensazione di avere ancora margine, in questo caso, rischia di essere ingannevole.

La riflessione riguarda quindi non solo quanto si scalderà il pianeta, ma anche quanto a lungo le riserve di acqua congelata porteranno addosso le conseguenze di quel riscaldamento. Calotte e ghiacciai funzionano un po’ come un archivio delle condizioni climatiche passate e presenti, e ciò che subiscono oggi può riflettersi sul loro stato per un periodo lunghissimo. È questa la ragione per cui la soglia di 1,5 gradi assume un valore così simbolico e allo stesso tempo così concreto quando si guarda alle aree più fredde del pianeta.

Il tempo, insomma, è la variabile chiave. Le riserve ghiacciate della Terra appaiono sempre più vicine a un punto oltre il quale i danni per secoli rischiano di diventare una realtà difficile da invertire, e il superamento della soglia di 1,5 gradi rappresenta proprio il passaggio che potrebbe renderli permanenti.

Fonte: TecnoAndroid

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