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Control Resonant vola: un milione di copie in tre settimane

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Remedy Entertainment ha comunicato che Control Resonant ha superato la soglia di un milione di copie vendute ad appena tre settimane dal debutto ufficiale, arrivato lo scorso 24 settembre su PC, PS5 e Xbox Series X|S. Un risultato che pesa parecchio per lo studio finlandese, che su questo progetto aveva deciso di puntare in maniera decisa e senza troppe mezze misure.

Il motivo è abbastanza semplice da intuire. Il nuovo sequel non si accontenta di riproporre la formula che aveva fatto la fortuna del primo capitolo ma la rimette completamente in discussione sotto diversi aspetti, a partire dal protagonista per arrivare fino al sistema di combattimento. Una scelta coraggiosa, di quelle che possono far guadagnare molto oppure trasformarsi in un passo falso piuttosto doloroso.

Stando ai numeri diffusi finora la scommessa sembra aver pagato. Esiste infatti la concreta possibilità che Control Resonant sia il gioco di Remedy venduto più rapidamente di sempre, o quantomeno quello con le prestazioni migliori da parecchi anni a questa parte. E il dato assume ancora più valore considerando il periodo complicato che il mercato videoludico sta attraversando, con tante produzioni che faticano a trovare il proprio pubblico.

La risposta dei giocatori arriva oltretutto dopo un’accoglienza della critica internazionale decisamente favorevole. Il sequel ha raccolto valutazioni molto positive, pur con qualche eccezione abbastanza clamorosa che non è passata inosservata.

Il confronto con il primo Control e con Alan Wake 2

Per capire davvero la portata del traguardo basta guardare ai precedenti dello studio. Il primo Control è stato giocato da venti milioni di persone e ha venduto fino a oggi più di sei milioni di copie. Cifre importanti, certo, che però l’avventura con protagonista Jesse Faden non ha registrato fin dall’inizio. Anzi, il debutto di quel titolo era stato piuttosto lento e per certi versi anche deludente, con una crescita arrivata solo nel corso del tempo.

Un discorso simile vale per l’ultimo lavoro firmato dalla software house, ovvero Alan Wake 2. Per raggiungere quota un milione di copie l’horror psicologico aveva impiegato circa due mesi, un intervallo sensibilmente più lungo rispetto a quello necessario a Control Resonant per centrare lo stesso obiettivo. Il paragone, insomma, gioca tutto a favore del nuovo arrivato.

A questo punto l’attenzione si sposta inevitabilmente sul lungo periodo. Bisognerà capire se anche questo capitolo continuerà a macinare vendite con costanza, arrivando a cifre di rilievo nei prossimi anni come accaduto al predecessore, oppure se l’entusiasmo che ha accompagnato l’uscita finirà per affievolirsi con il passare dei mesi.

Un seguito che rimescola le carte

Control Resonant si presenta come un sequel decisamente bizzarro, che evita con cura la strada più comoda. Invece di limitarsi a una semplice evoluzione dell’impianto originale, il gioco cambia praticamente tutto e lo fa con una certa audacia. Cambia il protagonista, cambia il modo di affrontare gli scontri e cambia soprattutto l’ambientazione. Rispetto alle atmosfere chiuse del primo episodio, il secondo capitolo propone infatti uno scenario molto più aperto. L’azione si sposta in una Manhattan finita sotto il controllo dell’Hiss, la minacciosa entità già nota ai fan della serie, e spinge il giocatore a esplorarla da cima a fondo grazie a capacità di movimento sempre più spettacolari.

Fonte: TecnoAndroid

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