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Codex: ecco come funziona l’agente AI di OpenAI
La diffusione di Codex tra gli utenti esterni ha registrato una crescita rapida. Ciò specialmente dopo il rilascio della CLI insieme a GPT-5 e con la versione specializzata GPT-5 Codex. Quest’ultima è stata progettata per gestire task agentici complessi. All’interno di OpenAI, la maggior parte degli ingegneri utilizza la stessa versione open source disponibile al pubblico, senza repository separati. Impiegando l’agente non solo per scrivere codice, ma anche per analizzare feedback, monitorare i training run e sviluppare strumenti di supporto alla ricerca. Attraverso l’integrazione con strumenti di project management come Linear, Codex può ricevere incarichi e proporre soluzioni in maniera simile a un collega umano.
OpenAI sottolinea che GPT-5 Codex completa i task circa il 30% più velocemente della versione precedente e può operare in autonomia su progetti complessi per oltre 24 ore. Aprendo così la strada a un futuro in cui il coding sarà accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche.
Nonostante i progressi, alcune ricerche indipendenti mostrano che strumenti di AI possono rallentare sviluppatori esperti su codebase particolarmente complesse. Eppure, Codex sembra rappresentare un compagno di lavoro affidabile, in grado di gestire ticket e restituire pull request all’interno del flusso operativo del team.
Fonte: TecnoAndroid








