Gli amanti degli adblocker su Chrome stanno per vivere giorni complicati, perché una delle estensioni più usate di sempre rischia seriamente di smettere di funzionare come ha sempre fatto. Parliamo di uBlock Origin, quello strumento che da anni tantissimi utenti tengono installato per tenere alla larga pubblicità troppo aggressive, tracker e tutto quel contenuto indesiderato che spunta mentre si naviga.
Il motivo di questa svolta ha un nome ben preciso, e cioè il Manifest V3. Si tratta della nuova architettura che Google ha deciso di adottare per le estensioni del suo browser, e proprio questo cambiamento sta togliendo terreno sotto i piedi a uno degli adblocker più apprezzati in circolazione. In pratica le funzioni di blocco più avanzate, quelle che rendevano uBlock Origin così potente ed efficace, ora si trovano davanti a parecchie limitazioni.
Cosa cambia davvero per chi usa uBlock Origin
Il punto è semplice da capire, anche per chi non mastica troppo la tecnologia. Con il passaggio al Manifest V3, le possibilità di intervento dell’estensione vengono ridotte, e questo significa che il blocco di pubblicità e tracker perde una buona fetta della sua efficacia. Non è un dettaglio da poco, perché proprio quella capacità di filtrare i contenuti in modo profondo era ciò che faceva la differenza rispetto ad altre soluzioni più leggere.
Per chi ha sempre fatto affidamento su questa estensione, la prospettiva non è delle più rosee. uBlock Origin si trova davanti a quello che a tutti gli effetti sembra un capolinea, almeno nella forma che gli utenti hanno imparato a conoscere e ad apprezzare nel corso degli anni. Restare su Chrome con le stesse aspettative di prima, insomma, diventa sempre più difficile.
Resta il fatto che si tratta di una delle estensioni più amate in assoluto da chi naviga con il browser di Google, e vederla entrare in una fase così delicata non passa di certo inosservato. Il cambiamento legato al Manifest V3 tocca da vicino le abitudini di milioni di persone, abituate a una navigazione pulita e senza interruzioni pubblicitarie continue.