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La corsa alla ricarica ultrarapida delle auto elettriche ha un nuovo nome da segnare in agenda. Chery ha presentato in Cina la sua prima stazione di ricarica in grado di riportare la batteria di un’auto elettrica dal 10 all’80% in appena 5 minuti. Si tratta di un risultato che va oltre quanto mostrato finora da BYD, il marchio che negli ultimi tempi aveva monopolizzato l’attenzione su questo fronte. C’è poi un dettaglio che interessa da vicino anche il nostro continente, perché questa tecnologia è destinata ad arrivare in Europa.
Per capire la portata dell’annuncio bisogna fare un piccolo passo indietro. Il riferimento del settore, almeno sul piano mediatico, è stato a lungo il sistema Flash Charging di BYD, capace di ricaricare una vettura a batteria dal 10 al 97% in 9 minuti. Un valore che aveva fatto rumore e che sembrava difficile da superare nel breve periodo. Invece il costruttore cinese rivale ha alzato ulteriormente l’asticella, puntando su tempi ancora più contenuti e su una promessa che, sulla carta, ridimensiona il primato del concorrente.
I numeri di Chery messi accanto a quelli di BYD
La stazione sviluppata da Chery dichiara due dati distinti. Il primo è quello già citato, con il passaggio dal 10 all’80% in 5 minuti. Il secondo riguarda la ricarica quasi completa, dal 10 al 97%, che viene raggiunta in meno di 7 minuti. È proprio quest’ultimo valore a permettere un confronto diretto con il Flash Charging di BYD, perché la soglia di arrivo è identica.
Messi uno accanto all’altro, i numeri raccontano una differenza di circa 2 minuti a favore di Chery sulla ricarica fino al 97%. Può sembrare poca cosa, ma quando si parla di tempi così ridotti ogni minuto pesa parecchio, soprattutto se l’obiettivo è avvicinare la sosta di un’auto elettrica a quella di un normale rifornimento. Il dato sull’80% in 5 minuti è forse quello più immediato da comprendere per chi guida ogni giorno, dato che descrive una pausa brevissima con un’autonomia già abbondante a disposizione per ripartire.
Va detto che la struttura vista in Cina è la prima stazione di questo tipo realizzata dal marchio. Si tratta quindi di un punto di partenza, non ancora di una rete diffusa, ma il segnale lanciato al mercato è piuttosto chiaro e mette pressione su un settore in cui la velocità di ricarica è diventata uno dei principali terreni di competizione tra i produttori.
Il debutto in Europa parte dal Regno Unito
La parte più interessante per gli automobilisti europei riguarda i piani di espansione. La tecnologia di ricarica ultrarapida di Chery non resterà confinata al mercato cinese, perché il gruppo ha già indicato la volontà di portarla nel Vecchio Continente. Questo significa che la sfida con BYD sulla velocità di rifornimento potrebbe presto spostarsi anche sulle strade europee, dove entrambi i marchi cinesi stanno cercando spazio.
Il primo Paese a ospitare questa soluzione sarà il Regno Unito, scelto come porta d’ingresso per lo sbarco in Europa della stazione capace di ricaricare un’auto elettrica dal 10 all’80% in 5 minuti e dal 10 al 97% in meno di 7 minuti.
Fonte: TecnoAndroid


