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ChatGPT adesso può dare un’occhiata alle schede aperte in Google Chrome e usarle per rispondere alle richieste degli utenti. OpenAI ha messo da parte il suo browser ChatGPT Atlas ma non ha rinunciato all’idea di portare il proprio assistente dentro la navigazione di tutti i giorni. Lo fa passando dall’estensione per Chrome, che riceve una serie di aggiornamenti pensati per chi passa buona parte della giornata davanti al browser di Google. Il più rilevante riguarda proprio le pagine già aperte, che il chatbot può ora consultare senza costringere nessuno a copiare e incollare link o testi nella finestra della conversazione.
Il cambio di rotta è piuttosto evidente. Invece di chiedere alle persone di abbandonare il loro browser per adottarne uno nuovo, OpenAI sceglie di inserirsi nello strumento che milioni di utenti usano già. Praticamente è ChatGPT ad andare verso Chrome e non il contrario, con un approccio molto più leggero rispetto a quello di un browser dedicato.
Come funziona l’accesso alle schede di Chrome
Il meccanismo è semplice. Una volta installata l’estensione, basta taggare Chrome all’interno di ChatGPT, sia nella versione web sia nell’app desktop, perché l’assistente possa vedere le schede del browser aperte in quel momento. Da lì il chatbot è in grado di leggere il contenuto delle pagine e di lavorarci sopra per dare risposte più utili e legate a ciò che l’utente sta effettivamente guardando.
Per mostrare la novità OpenAI ha pubblicato un video dimostrativo con un esempio molto concreto. Una persona ha aperto tre schede, ognuna con un divano che sta valutando di comprare, e chiede a ChatGPT di metterli a confronto. L’assistente prende le informazioni direttamente dalle pagine aperte e le paragona, risparmiando all’utente il classico andirivieni tra una scheda e l’altra per confrontare caratteristiche e dettagli. È il tipo di operazione che chiunque abbia fatto acquisti online conosce bene e che di solito richiede un po’ di pazienza.
Il vantaggio sta tutto qui. Il contesto non va più spiegato a parole perché è già lì, nelle pagine aperte, e l’assistente lo raccoglie da solo. Per chi confronta prodotti, legge più articoli sullo stesso tema o mette insieme informazioni sparse su diversi siti la differenza nella pratica può essere notevole.
OpenAI porta l’uso del computer su Chrome
L’accesso alle schede è solo il primo tassello di un pacchetto più ampio. OpenAI ha annunciato diversi aggiornamenti importanti per chi usa Chrome, spiegando di voler portare la potenza dell’uso del computer a chiunque utilizzi il browser di Google. Con questa espressione l’azienda indica la capacità dell’assistente di non limitarsi a rispondere ma di agire concretamente, svolgendo compiti per conto dell’utente.
Secondo quanto dichiarato dalla stessa società, la prima novità consiste appunto nella possibilità per ChatGPT di usare le schede aperte in Chrome per rendere le risposte più utili e per portare a termine attività al posto di chi sta navigando. L’obiettivo dichiarato è doppio. Da una parte migliorare la qualità delle risposte grazie a un contesto più ricco, dall’altra trasformare il chatbot in un aiutante capace di sbrigare compiti pratici direttamente nel browser. Tutto questo arriva dopo l’uscita di scena di ChatGPT Atlas, il browser con cui OpenAI aveva provato a proporre un’esperienza di navigazione costruita interamente attorno al suo assistente. Ora quelle stesse ambizioni passano attraverso una semplice estensione installabile su Chrome, collegata alla versione web e all’applicazione desktop di ChatGPT, che con il nuovo aggiornamento può leggere le schede aperte e usarle per lavorare al posto dell’utente.
Fonte: TecnoAndroid


