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Generare una GIF animata con ChatGPT fino a poco tempo fa era un’impresa piuttosto macchinosa. Toccava appoggiarsi a strumenti esterni, scaricare i fotogrammi uno per uno e poi rimontarli altrove con un po’ di pazienza. Adesso lo scenario è cambiato parecchio, perché OpenAI ha aggiornato il suo chatbot con il nuovo modello Images 2.6 e tra le novità più evidenti c’è proprio la creazione nativa di GIF animate, direttamente all’interno della conversazione. Niente più passaggi intermedi né programmi aggiuntivi da aprire in parallelo.
Come funzionano le GIF animate in ChatGPT
Il meccanismo è di una semplicità quasi disarmante. Basta scrivere una richiesta del tipo “crea una GIF di un gatto che balla” e il sistema restituisce un’animazione già pronta all’uso, senza costringere nessuno a uscire da ChatGPT. Fin qui si tratterebbe di una funzione carina ma tutto sommato prevedibile, visto quanto il chatbot si è evoluto sul fronte visivo negli ultimi tempi.
Il punto più interessante però arriva subito dopo. Una volta ottenuta la clip, è possibile metterci le mani sopra e modificarla in vari modi. Si può cambiare la velocità di riproduzione, rendendo il movimento più lento o più rapido a seconda dell’effetto desiderato, oppure intervenire sui singoli fotogrammi per sistemare dettagli che non convincono. Il tutto avviene dall’interfaccia stessa del chatbot, senza esportare nulla e senza ricorrere a software di editing dedicati.
È proprio questa possibilità di ritocco a fare la differenza. Una GIF generata e basta resterebbe poco più di una curiosità da mostrare agli amici, mentre poterla aggiustare in chat trasforma lo strumento in qualcosa di genuinamente utile. Per molti utenti si chiude così un vuoto rimasto aperto a lungo, visto che le animazioni erano una delle richieste più ovvie e allo stesso tempo meno soddisfatte nel campo della generazione di immagini.
Più velocità, numeri in crescita e nuove varianti API
L’aggiornamento non si ferma alle animazioni. Con Images 2.6 anche la produzione di immagini statiche è diventata più rapida, un miglioramento che magari fa meno rumore delle GIF ma che chi usa spesso il chatbot per lavoro noterà senza troppa fatica. Tempi di attesa ridotti significano poter provare più varianti nello stesso arco di tempo e arrivare prima al risultato cercato.
A dare un’idea della portata del fenomeno ci pensano i dati diffusi dalla stessa OpenAI. Secondo l’azienda gli utenti generano ormai oltre 4 miliardi di immagini a settimana tra ChatGPT e le sue API. Un salto notevole rispetto ai 3 miliardi settimanali registrati a settembre, che fotografa bene quanto questo tipo di funzione stia prendendo piede tra il pubblico e tra gli sviluppatori.
Non è comunque la prima volta che il chatbot rivede le proprie capacità grafiche. Il percorso verso strumenti creativi sempre più integrati appare chiaramente come una priorità per OpenAI, che aggiornamento dopo aggiornamento sta portando dentro un’unica interfaccia funzioni che un tempo richiedevano applicazioni separate.
Sul fronte della disponibilità il nuovo modello è in distribuzione su tutte le piattaforme, quindi web, desktop e app mobile, per tutti gli utenti di ChatGPT e di Codex. Per chi sviluppa applicazioni OpenAI ha inoltre lanciato due varianti dedicate alle API, chiamate GPT Image 2.6 Flare e Sunburst. La prima è pensata per privilegiare la velocità di generazione, mentre la seconda punta su una qualità più elevata delle immagini prodotte.
Fonte: TecnoAndroid


