In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il Canada starebbe lavorando insieme all’Europa a un nuovo cavo in fibra ottica pensato per unire in modo diretto le due sponde dell’Atlantico. L’idea alla base del progetto è piuttosto chiara: ridurre la dipendenza digitale dagli Stati Uniti, che oggi rappresentano un passaggio quasi obbligato per buona parte delle comunicazioni canadesi. Sul tavolo ci sarebbe un investimento di circa 530 milioni di euro, una somma tutt’altro che simbolica che racconta bene quanto Ottawa stia prendendo sul serio la questione.
La notizia arriva sotto forma di indiscrezione, quindi senza annunci ufficiali o dettagli tecnici definitivi. Eppure si inserisce in un quadro che negli ultimi tempi si è fatto sempre più evidente. I rapporti tra Canada e Stati Uniti non sono più quelli di una volta, e il motivo principale ha un nome preciso. La guerra commerciale avviata da Donald Trump ha raffreddato parecchio le relazioni tra i due vicini, spingendo il governo canadese a cercare altrove partner più affidabili.
Un collegamento diretto che vale più di un semplice cavo
Parlare di un collegamento internet diretto con il Vecchio Continente può sembrare una faccenda puramente tecnica, roba da ingegneri e operatori di rete. In realtà la scelta ha un peso politico enorme. Le infrastrutture digitali sono diventate a tutti gli effetti un terreno strategico, e chi controlla i percorsi attraverso cui viaggiano i dati ha inevitabilmente una certa influenza su chi li utilizza. Per un Paese come il Canada, che condivide con gli Stati Uniti un confine lunghissimo e una rete di legami economici fittissima, affrancarsi anche solo in parte da Washington significa conquistare un margine di autonomia che fino a poco tempo fa sembrava superfluo.
Il progetto del nuovo cavo transatlantico va letto proprio in questa chiave. Non si tratta di tagliare i ponti con il vicino americano, cosa che sarebbe impensabile sul piano pratico, ma di costruire un’alternativa concreta. Una strada parallela, insomma, che permetta al traffico dati di raggiungere l’Europa senza dover necessariamente transitare per il territorio o le infrastrutture statunitensi. In un momento di tensioni commerciali, avere un’opzione del genere a disposizione cambia parecchio gli equilibri.
Ottawa guarda sempre di più verso l’Europa
Il riavvicinamento tra Canada ed Europa non nasce certo con questo progetto. Da quando lo scontro sui dazi con l’amministrazione Trump si è inasprito, Ottawa ha progressivamente spostato lo sguardo dall’altra parte dell’oceano, rafforzando i rapporti con i partner europei anche sul piano geopolitico. Il cavo in fibra ottica diventa così l’ennesimo tassello di una strategia più ampia, un segnale concreto di una distanza che si allarga con Washington e di una vicinanza che cresce con Bruxelles e le capitali del continente.
Al momento non sono stati resi noti i tempi di realizzazione né le aziende eventualmente coinvolte nella posa del collegamento. Quello che emerge dall’indiscrezione è la volontà politica di procedere e la cifra messa in conto per l’opera, pari a circa 530 milioni di euro, destinata a un’infrastruttura che collegherebbe direttamente il Canada al Vecchio Continente.
Fonte: TecnoAndroid


