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Con un pieno di benzina e la batteria carica può arrivare a percorrere fino a 2.290 km, è lunga quasi 4,85 metri e in patria costa l’equivalente di poco più di 10.000 euro. È questo il biglietto da visita della nuova BYD Qin Plus DMi, terza generazione della berlina ibrida plug in con cui il costruttore cinese punta a rafforzare la propria presenza nel mercato delle auto elettrificate. Carrozzeria più generosa, abitacolo rinnovato e una meccanica pensata per tenere a bada i consumi sono gli ingredienti principali della ricetta. C’è però un dettaglio da non trascurare, perché il prezzo annunciato riguarda esclusivamente la Cina e non va preso come una previsione per un eventuale arrivo in Italia.
Design e dimensioni di una berlina da quasi 4,85 metri
Dal punto di vista estetico la nuova Qin Plus DMi porta avanti il linguaggio stilistico della famiglia Dynasty, con un frontale dall’impostazione più orizzontale, gruppi ottici affilati e una silhouette elegante segnata da una linea del tetto che scivola verso la coda. Le misure crescono rispetto alla versione precedente: la lunghezza tocca i 4.840 mm, la larghezza si ferma a 1.900 mm e l’altezza arriva a 1.498 mm. Il passo di 2.800 mm promette inoltre più spazio per chi siede dietro. Al posteriore salta all’occhio la fascia luminosa che unisce i fari, mentre tra le novità di stile compare la tinta Island Blue.
Anche dentro si respira aria nuova, con una plancia dalle linee più pulite, l’illuminazione ambientale, vani portaoggetti inediti e sedili ridisegnati. Sul fronte tecnologico la dotazione comprende il sistema multimediale DiLink 150, una strumentazione digitale da 8,8 pollici e uno schermo centrale da 10,1 o 12,8 pollici a seconda dell’allestimento scelto.
Motore ibrido plug in con fino a 220 km in elettrico
Sotto la carrozzeria lavora la tecnologia DMi, che affianca un motore a benzina 1.5 da circa 100 CV a un’unità elettrica da 163 CV. La potenza complessiva del sistema, almeno per ora, non compare nella scheda del nuovo modello. La gamma prevede batterie al litio ferro fosfato (LFP) da 16,2 e 24,3 kWh. La versione d’ingresso dichiara fino a 140 km di percorrenza a zero emissioni, mentre le varianti più ricche salgono a 220 km secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC.
Il numero che però attira davvero l’attenzione è quello dei consumi di carburante, fermi ad appena 2,58 l/100 km con la batteria scarica stando a quanto comunicato dalla casa. Un valore notevole per una vettura di queste dimensioni, che mira a contenere i costi di utilizzo anche quando non c’è modo di sfruttare la ricarica. Il dato fa riferimento al ciclo di misurazione cinese e potrebbe quindi discostarsi dai risultati ottenuti con lo standard europeo WLTP. L’obiettivo di BYD appare comunque chiaro, ovvero ridurre al minimo la sete di benzina anche quando l’energia accumulata nella batteria è esaurita.
Prezzi in Cina e prospettive per l’Europa
Sul mercato cinese la nuova BYD Qin Plus DMi viene offerta in tre allestimenti. Il listino ufficiale della versione d’ingresso Leading parte da 79.900 yuan, pari a circa 10.735 euro al cambio indicativo. Grazie alla promozione di lancio la cifra scende a 76.900 yuan, cioè circa 10.330 euro. Le versioni Beyond ed Excellence, entrambe con 220 km di autonomia elettrica dichiarata, attaccano rispettivamente da 90.900 e 100.900 yuan, con prezzi promozionali più bassi.
La mossa conferma la pressione che i marchi cinesi stanno esercitando sul segmento delle auto elettrificate, dove autonomia, equipaggiamento e prezzo sono ormai diventati elementi decisivi. Al momento, tuttavia, BYD non ha annunciato la commercializzazione della nuova Qin Plus DMi in Italia o nel resto d’Europa. Sul mercato italiano è già disponibile la BYD Seal 6 DMi, berlina ibrida plug in tecnicamente diversa che secondo i dati ufficiali europei garantisce fino a 105 km di autonomia elettrica WLTP e fino a 1.505 km di autonomia combinata nella versione Boost.
Fonte: TecnoAndroid


