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Con le nuove Bose Ultra Open Earbuds (2nd Gen) il marchio americano torna a mettere mano alla categoria che ha contribuito a far esplodere, quella degli auricolari aperti a clip che sembrano orecchini. Insieme a loro arrivano anche le Bose Sport Open Earbuds, un modello completamente nuovo e pensato per chi si allena, con un prezzo più contenuto e un design diverso. Entrambe le cuffie sono prenotabili dal 19 settembre e vengono spedite dal 1 ottobre.
Le prime Ultra Open Earbuds erano uscite a febbraio 2024 e avevano aperto la strada a decine di imitazioni. La seconda generazione mantiene lo stesso listino elevato del modello precedente, circa 280 euro, mentre le Sport Open Earbuds partono da circa 185 euro. Due fasce diverse, due filosofie diverse, ma la stessa idea di fondo: tenere le orecchie libere e restare consapevoli di quello che succede intorno.
Cosa cambia nelle Ultra Open Earbuds (2nd Gen)
Secondo Bose i nuovi auricolari montano driver inediti, capaci di suonare più forte e di scendere più in basso con i bassi. C’è poi la tecnologia TrueSpatial con head tracking per l’Immersive Audio, la stessa già vista sulle QuietComfort Ultra Earbuds (2nd Gen), sulle QuietComfort Ultra Headphones (2nd Gen) e sulle QuietComfort Headphones (2nd Gen). La novità qui è l’aggiunta di una modalità Cinema.
Esteticamente cambia pochissimo. Il formato a clip che si aggancia al padiglione resta quello, con qualche ritocco, e del resto era proprio uno dei punti di forza del modello originale: molti utenti lo avevano trovato davvero comodo da indossare a lungo.
Le colorazioni disponibili sono nero, white smoke e due edizioni limitate, cherry chocolate e olive green. La certificazione è IPX4, quindi resistenza agli schizzi, mentre l’autonomia sale fino a 9 ore contro le 7 della prima generazione. Attivando l’Immersive Audio quel numero, come prevedibile, scende.
La tenuta sull’orecchio era già buona sul modello precedente, tanto da renderlo utilizzabile per correre o andare in bici, e anche questa versione se la cava in contesti sportivi. Bose però spinge chiaramente le Sport Open Earbuds verso quel pubblico, descrivendole come più resistenti e progettate apposta per l’uso attivo, con una vestibilità ancora più salda.
Le Sport Open Earbuds puntano su leggerezza e resistenza
Il nuovo modello ricorda da vicino le Shokz OpenDots 2, che si trovano più o meno alla stessa cifra, intorno ai 185 euro. Bose parla di una struttura in silicone morbido con aggancio a clip, certificazione IP54 contro sudore, schizzi e polvere, controlli tattili e un audio aperto ricco, il tutto mantenendo l’ascoltatore naturalmente attento a ciò che lo circonda.
Qui però l’Immersive Audio non c’è, e l’autonomia dichiarata si ferma a 7 ore. Tre le colorazioni: nero, white smoke e l’edizione limitata eucalyptus green, la stessa tinta proposta di recente per le QuietComfort (2nd Gen).
Un mercato molto più affollato di due anni fa
Da quando Bose ha presentato le prime Ultra Open Earbuds il panorama è cambiato parecchio. I modelli a clip sono ormai decine e molti costano una frazione dei 280 euro chiesti per la seconda generazione. È probabile che le nuove Ultra Open Earbuds si piazzino tra gli auricolari aperti con la resa sonora migliore, ma è altrettanto probabile vederle scontate con una certa frequenza, perché quella cifra resta impegnativa per un prodotto di questo tipo. Per fare un paragone, i nuovi AirPods 5 non offrono la stessa tenuta sull’orecchio ma hanno la cancellazione attiva del rumore e partono da circa 120 euro.
Per le Sport Open Earbuds il confronto si giocherà con le Shokz OpenDots 2, le Anker Aero Clip 2 e le Baseus XC1, queste ultime vendute intorno ai 95 euro e con audio firmato Bose. Anche in questo caso è lecito attendersi promozioni regolari, visto il numero di auricolari sportivi a clip di fascia alta arrivati sul mercato, molti dei quali hanno fatto passi avanti su qualità audio e gestione delle chiamate.








