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L’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 a favore dei veicoli con potenza fino a 80 kW non arriverà a tutti gli automobilisti. Il decreto legge che la introduce fissa infatti alcuni paletti piuttosto rigidi e il più pesante riguarda la copertura assicurativa. Il beneficio vale per un solo veicolo intestato a persona fisica e soltanto se il mezzo risulta regolarmente assicurato. Una condizione che, numeri alla mano, lascia fuori oltre 5,4 milioni di auto senza assicurazione.
La scelta dell’esecutivo risponde a un obiettivo doppio. Da una parte c’è la volontà di non concedere un vantaggio fiscale a chi guida senza polizza RC auto, dall’altra la speranza di spingere chi è fuori regola a sistemare la propria posizione. Sulla carta il ragionamento fila. Nella pratica però l’effetto potrebbe essere molto più limitato di quanto si immagini.
Più di un’auto su cinque circola senza copertura
Le vetture fino a 80 kW prive di copertura RC in Italia sono quasi cinque milioni e mezzo, per l’esattezza 5.451.490. Si parla del 20,4% del totale nazionale, quindi più di una macchina su cinque gira per le strade senza alcuna assicurazione. E il dato sarebbe persino più alto togliendo dal conteggio le auto aziendali, che di solito sono in regola.
Il Governo ha calcolato un risparmio medio legato all’esenzione di 168,40 euro per ciascuna autovettura. Una cifra che difficilmente basterà a convincere i proprietari scoperti a stipulare una polizza, visto che quanto si risparmia evitando l’assicurazione è senz’altro superiore. Con un rischio enorme però, perché in caso di sinistro le conseguenze possono essere gravissime.
Esclusa quasi la metà delle vetture sotto gli 80 kW
La stessa relazione tecnica che accompagna il decreto legge mette nero su bianco una stima eloquente. Nel 2027 otterranno l’esenzione soltanto 13,2 milioni di veicoli. I dati ufficiali del Ministero dei Trasporti indicano invece che al 7 ottobre le autovetture fino a 80 kW in circolazione erano 26.760.175, ovvero esattamente il doppio di quelle che potranno davvero godere dello sconto.
A pesare non è solo la mancanza della polizza. Sull’esclusione incidono anche il limite di un unico mezzo per persona fisica e lo stop totale alle vetture aziendali, che restano fuori dal beneficio senza eccezioni.
Un’Italia divisa in due tra Nord e Sud
Guardando la distribuzione territoriale emergono differenze regionali molto marcate. In Campania, Calabria e Sicilia circa un’auto su tre risulta del tutto priva di assicurazione. La Campania tocca il picco del 32,8% con 881.417 vetture scoperte su 2.689.724, la Calabria si ferma al 30,3% e la Sicilia al 29,6%, con 740.459 mezzi non assicurati.
Sopra la media nazionale si collocano anche Molise con il 22,5%, Sardegna con il 22,4%, Lazio con il 21,8%, Basilicata con il 21,2% e Puglia con il 20,8%. Il Lazio, in valori assoluti, conta 619.519 auto senza polizza. Poco sotto la soglia del 20,4% si trova l’Abruzzo con il 19,6%, seguito da Umbria al 17,8% e Liguria al 17,3%.
Nelle grandi regioni del Nord la situazione cambia sensibilmente. La Lombardia, che ha il parco più ampio con 3.976.228 vetture fino a 80 kW, registra 612.697 mezzi non assicurati pari al 15,4%. Il Piemonte arriva al 16,8%, la Toscana al 15,7%, l’Emilia Romagna al 15,5% e le Marche al 15,3%. Il Veneto scende al 13,3% con 256.725 auto scoperte.
Le percentuali più basse si trovano nelle regioni settentrionali più piccole, dove la quota cala fino a circa un’auto non assicurata ogni otto. La Valle d’Aosta segna il 12,9% e il Friuli Venezia Giulia il 12,8%, mentre il Trentino Alto Adige chiude la classifica con l’11,7%, pari a 51.175 vetture senza copertura su 436.933 in circolazione.
Fonte: TecnoAndroid


