La BMW M3 elettrica promette numeri da capogiro, con voci che parlano di un motore posteriore capace di sfiorare i 751 cavalli. Una cifra che, se confermata, lascerebbe intuire una potenza complessiva davvero fuori scala. Il problema è che dietro a questi numeri roboanti si nasconde più di un dubbio, e vale la pena capire cosa ci sia di vero. La versione di serie non è ancora stata svelata ufficialmente, ma manca poco. Anticipata dalla concept M Neue Klasse, questa berlina sportiva segna un passaggio delicato per il marchio bavarese. L’addio ai motori termici farà storcere il naso ai puristi, questo è chiaro, eppure a Monaco sembrano piuttosto sereni sul destino della loro nuova creatura.
Il piacere di guida in salsa elettrica
Sylvia Neuebauer, ex responsabile della divisione Motorsport, ha lanciato un messaggio diretto a chi resta scettico. Il senso è semplice, provate la vettura e solo dopo decidete se vi piace oppure no. Può sembrare una risposta un po’ spavalda, ma lascia intendere quale sia la strategia. La potenza viene usata come arma per compensare l’assenza delle vibrazioni e delle sensazioni tipiche dei blocchi a benzina. Ed è proprio qui che casca l’asino, perché questo aspetto resta ancora tutto da toccare con mano.
Quanti cavalli avrà davvero questa M3 elettrica? Molti la immaginano attorno agli 800, un valore già nettamente superiore rispetto alle M3 del passato. Le indiscrezioni più recenti parlano di un motore posteriore da 751 cavalli, mentre quello anteriore aggiungerebbe altri 644 cavalli. Sulla carta fanno impressione, ma qui bisogna andarci con i piedi di piombo.
Perché quei numeri non tornano
Il punto è che la M3 elettrica monterà in realtà quattro motori elettrici, uno alloggiato in ciascuna ruota. Le due potenze annunciate corrisponderebbero quindi alla somma dei due propulsori sull’asse anteriore e di quelli sull’asse posteriore. Ottenere la potenza precisa di ogni singolo motore diventa così impossibile, perché sommare i numeri in modo grezzo non ha alcun senso dal punto di vista tecnico.
Allo stesso modo non si può stabilire con esattezza la potenza sull’asse anteriore e su quello posteriore. Entrano in gioco troppi fattori, dalla batteria all’inverter fino alla gestione termica dell’intero sistema. Sarebbe fin troppo comodo dire che questa BMW svilupperà 1.395 cavalli, ma la realtà è più sfumata. Resta comunque plausibile che la potenza raggiunga la soglia dei 1.000 cavalli.
Verso il trono delle berline più potenti
Sarebbe un risultato notevole, perché nessun modello di questa categoria vanta finora una simile cavalleria sotto il cofano. La Mercedes-AMG GT Coupé 4 Porte elettrica alza parecchio l’asticella con i suoi 1.169 cavalli, ma gioca in un campionato diverso per dimensioni e contenuto tecnologico. La BMW punterà invece tutto sulla potenza bruta e su un’efficienza fuori dal comune per conquistare il pubblico, con una filosofia diversa e più concentrata sull’essenziale.