In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il futuro dei giochi fisici sembra sempre più in bilico, eppure Bloober Team, lo studio polacco dietro Silent Hill 2 Remake, ha scelto di schierarsi apertamente dalla parte di dischi e cartucce. A prendere posizione è il CEO Piotr Babieno, che in una recente intervista ha spiegato di voler continuare a produrre versioni retail dei titoli dello studio finché sarà possibile. Una dichiarazione che pesa ancora di più se si considera che PlayStation si è impegnata a interrompere la produzione di dischi entro il 2028.
Bloober Team e il legame con i giochi fisici
Accanto a Babieno, durante la conversazione, c’era anche Tymon Smektala, nuovo direttore esecutivo di Broken Mirror Games ed ex direttore del franchise di Dying Light. La sussidiaria editoriale di Bloober Team, dedicata interamente all’horror, ha appena avviato un percorso piuttosto ambizioso, cioè scovare quello che viene definito “il prossimo Kojima” del genere. Entrambi però hanno trovato il tempo di tornare alle radici della loro passione per il medium videoludico.
Smektala racconta di appartenere, proprio come Babieno, a un’epoca in cui essere giocatori significava anche essere collezionisti. Durante la videochiamata indica la stanza alle sue spalle, sfocata dallo schermo, spiegando che lì dietro ci sono tantissimi oggetti e che molti altri restano persino fuori dall’inquadratura. Per lui il gaming è esattamente questo, quello che conosce e quello che si aspetta. E finché sarà possibile, finché chi prende le grandi decisioni lo permetterà, continuerà a sostenerlo senza esitazioni.
Babieno, dal canto suo, non nasconde di capire perfettamente le ragioni di chi spinge verso il digitale. Chi conosce i conti economici di un’azienda sa bene che la distribuzione digitale è molto più semplice, decisamente più economica e alla fine più redditizia per tutti. C’è però l’altra faccia della medaglia. Collezionare giochi, secondo il CEO, ha creato un legame emotivo tra il giocatore e il titolo, e anche tra il giocatore e lo studio che lo ha realizzato. Quel piccolo tocco emotivo è talmente importante che, rinunciandovi, si perderebbe in qualche modo l’occasione di stare più vicini ai fan. Da qui la promessa di realizzare edizioni fisiche dei propri giochi il più a lungo possibile.
Onyx: The Dark Grip e l’horror da tenere in mano
Il discorso sui supporti fisici è nato parlando di Onyx: The Dark Grip, il prossimo horror sviluppato da Bloober Team e pubblicato da Broken Mirror Games. Sarà uno dei primissimi titoli horror di terze parti in esclusiva per Switch 2 e addirittura il primo pensato interamente per la modalità portatile della console Nintendo. Una scelta che riflette una visione precisa su dove possa ancora spingersi l’hardware, in un periodo segnato dal DLSS 5 e dall’avanzata, giudicata preoccupante, dell’intelligenza artificiale generativa nello sviluppo dei videogiochi.
Per Babieno si è arrivati a un punto in cui sul fronte della fedeltà visiva e sonora non si può fare granché di più. Un gioco potrà avere una risoluzione leggermente superiore o un’illuminazione migliore, ma questo non lo renderà necessariamente più coinvolgente. Del resto, osserva, guardando le statistiche emerge che la maggior parte dei giocatori usa hardware vecchio di cinque o sette anni, quando non di più, e quindi quelle impostazioni grafiche avanzate non le sperimenta nemmeno. Eppure l’interesse per i videogiochi non sembra calare per questo motivo.
Proprio nell’era dell’intelligenza artificiale, secondo il CEO, diventa interessante cominciare a ragionare sugli altri sensi. È una delle motivazioni alla base della scelta di rendere Onyx un’esclusiva portatile per Switch 2, con l’idea di riportare l’horror letteralmente nelle mani dei giocatori e di usare il dispositivo stesso come parte integrante dell’esperienza. Gli esseri umani hanno altri quattro sensi oltre alla vista, ricorda Babieno, e se l’AI può offrire qualcosa per ciò che si vede e si sente, perché non pensare anche al tatto? Per lui la dimensione fisica del videogioco resterà sempre presente.
Fonte: TecnoAndroid


