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Quasi vent’anni dopo il suo annuncio, Beyond Good and Evil 2 sarebbe ancora fermo ai blocchi di partenza. Secondo un nuovo rapporto arrivato dalla Francia, il seguito dell’avventura firmata Ubisoft si troverebbe tuttora in preproduzione, nonostante i lavori siano cominciati nel lontano 2008. Se la ricostruzione fosse confermata, si tratterebbe di uno dei casi più curiosi mai visti nella storia dello sviluppo dei videogiochi.
Eppure negli ultimi mesi le rassicurazioni non sono mancate. A gennaio 2026 il direttore di Beyond Good & Evil 2 aveva spiegato che il progetto non era stato toccato dai cambiamenti interni alla compagnia francese, e parole simili erano arrivate poco dopo anche da uno sceneggiatore di Assassin’s Creed Shadows. Il fatto che il gioco sia sopravvissuto, però, non vuol dire affatto che l’uscita sia dietro l’angolo. Anzi, diventa ancora più difficile capire perché l’editore continui a tenerlo in vita, visto che in passato non ha avuto grossi scrupoli a cancellare titoli dal potenziale commerciale ben più evidente.
Una produzione che non è mai davvero partita
Le informazioni raccolte parlando con diverse persone vicine allo sviluppo descrivono un lavoro ancora in una fase preliminare, e alcuni elementi del resoconto, comprese le indicazioni sullo stato attuale del progetto, sarebbero stati verificati in modo indipendente. Il quadro che emerge è piuttosto netto. “Questa è la linea di partenza. Secondo la terminologia utilizzata da Ubisoft e da molte altre grandi aziende del settore, la produzione di BGE2 non è ancora iniziata. Si tratta di una preproduzione che coinvolge ancora almeno 250 persone, soltanto presso Ubisoft Montpellier. Il progetto punta ora a raggiungere la fase alpha. L’obiettivo è superare il passaggio necessario per entrare in produzione”.
Parliamo quindi di una squadra numerosa, almeno 250 sviluppatori nel solo studio di Montpellier, impegnata da anni in un percorso che formalmente non ha ancora superato il primo traguardo. Il rapporto mette anche in dubbio la possibilità che il gioco venga davvero completato. Una delle testimonianze usa parole piuttosto eloquenti: “È impossibile cancellarlo. Al punto da essere diventato una sorta di veleno, secondo diverse persone coinvolte: se il progetto non viene mai cancellato, potrebbe anche non finire mai?”.
Le continue revisioni e il cambio di rotta
Alla radice dei ritardi ci sarebbe una revisione praticamente costante del progetto. I vertici della società e i responsabili avrebbero cambiato più volte la visione del gioco, rimettendo in discussione parecchi aspetti, dal sistema di combattimento fino al coinvolgimento garantito dalle meccaniche principali. Ogni ripensamento avrebbe spostato un po’ più in là le scadenze. Il paragone con Skull and Bones viene quasi spontaneo, perché le due vicende si somigliano moltissimo.
Anche l’identità stessa di Beyond Good and Evil 2 sarebbe cambiata in maniera sensibile tra il 2019 e il 2022. In alcune versioni precedenti il titolo puntava con decisione sul multiplayer e sulla connessione tra utenti, con tanti pianeti da esplorare e sistemi pensati per favorire incontri spontanei tra giocatori. Oggi l’orientamento sarebbe invece molto più vicino a un’esperienza single player, senza obbligo di connessione e con una forte componente narrativa, pur conservando la possibilità di giocare in cooperativa.
Per ora, comunque, Ubisoft non sembra intenzionata ad abbandonare il progetto, che è riuscito a superare quasi miracolosamente anche la recente riorganizzazione interna dell’azienda.
Fonte: TecnoAndroid


