C’è chi prima di andare a letto non rinuncia mai a un bel bicchiere d’acqua, magari lasciandone anche uno sul comodino per ogni evenienza notturna. Ma bere acqua prima di dormire è davvero una buona abitudine oppure rischia di sabotare il riposo? La questione non è banale come sembra, perché il corpo di notte non si spegne affatto, e la scienza ha iniziato a dare risposte piuttosto chiare su questo tema.
Partiamo da un dato di fatto: durante il sonno il metabolismo resta attivo, anche se rallentato. Attraverso la respirazione e la sudorazione si perdono circa mezzo litro d’acqua ogni notte. Questo significa che una corretta idratazione prima di coricarsi può effettivamente rappresentare un alleato prezioso per il corpo. Un recente studio giapponese, pubblicato nel corso di quest’anno, ha analizzato un gruppo di uomini di mezza età e ha evidenziato che assumere circa 280 ml d’acqua subito prima di andare a letto riduce in modo significativo l’umore depresso al risveglio e migliora la sensazione di benessere mattutino. Non solo. Un ulteriore studio del 2025, condotto su 15 adulti sani con metodo incrociato, ha individuato un legame tra l’assunzione di liquidi prima di dormire e la durata e la qualità della fase REM, quella che consente di riposare davvero in profondità.
C’è anche una spiegazione fisiologica dietro questi risultati. Una buona idratazione favorisce il rilascio della vasopresina, un ormone fondamentale per regolare il ritmo circadiano e proteggere i tessuti dalla disidratazione durante il sonno profondo. Il risultato concreto? Meno stanchezza e meno mal di testa al mattino.
Quando bere acqua prima di dormire diventa un problema
Non è tutto rose e fiori, però. Il principale effetto collaterale di bere acqua prima di dormire ha un nome tecnico: nicturia. Cioè la necessità di svegliarsi durante la notte per andare in bagno. E anche se il tempo effettivamente trascorso svegli è di pochi minuti, l’interruzione del ciclo del sonno si fa sentire. Il punto critico, come spesso accade, è la quantità. Un conto è bere un bicchiere, tutt’altra storia è scolarsi una bottiglia intera prima di infilarsi sotto le coperte.
Quando si supera il mezzo litro d’acqua, il rischio è di aggravare problemi già esistenti, come l’insomnio cronico, o addirittura aumentare la possibilità di cadute alzandosi al buio. Insomma, la differenza tra un beneficio e un danno sta tutta nella misura.
Come idratarsi nel modo giusto prima della notte
Esistono alcune indicazioni pratiche che possono aiutare a trovare il giusto equilibrio tra idratazione e qualità del riposo notturno. La prima regola è limitarsi a circa un quarto di litro d’acqua nella parte finale della giornata, così da non riempire troppo la vescica. Poi, sarebbe meglio bere l’ultimo bicchiere almeno due ore prima di andare a dormire, per dare al corpo il tempo di gestire i liquidi.
C’è anche un consiglio che sembra ovvio ma che in molti trascurano. Mantenere una buona idratazione durante tutto il giorno evita di arrivare a sera con un debito idrico importante da colmare in fretta. In pratica, chi beve regolarmente nell’arco della giornata non avrà bisogno di compensare proprio nel momento meno opportuno, cioè poco prima di coricarsi. Bere acqua prima di dormire resta dunque una pratica utile, a patto di farlo con buon senso e nelle giuste quantità.