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LG Energy Solution ha avviato in Europa una campagna di richiamo che coinvolge le batterie RESU, gli accumulatori domestici che tante famiglie hanno scelto di affiancare al proprio impianto fotovoltaico. Il motivo è tra i più seri che possano riguardare un dispositivo installato in casa, perché queste batterie potrebbero prendere fuoco. E non parliamo di un pericolo soltanto ipotetico, visto che la stessa azienda riconosce che alcuni problemi si sono già presentati.
Il provvedimento non riguarda un singolo Paese ma l’intero continente europeo, un dettaglio che da solo fa capire quanto la questione venga presa sul serio. Quando un produttore decide di muoversi su una scala così ampia significa che il richiamo delle batterie non può essere archiviato come un semplice intervento di routine. Per chi ha in casa uno di questi sistemi la notizia pesa parecchio, anche perché si tratta di apparecchi pensati per restare lì, giorno e notte, per anni.
A cosa servono gli accumulatori RESU
Per capire la portata della vicenda conviene fare un passo indietro e chiarire il ruolo di questi dispositivi. Le batterie domestiche RESU lavorano come sistema di accumulo collegato ai pannelli solari. In pratica raccolgono l’energia prodotta e non consumata subito, così da renderla disponibile in un secondo momento. È proprio questa la funzione che ha reso gli accumulatori sempre più diffusi accanto agli impianti fotovoltaici, perché permettono di sfruttare meglio quanto generato dal tetto di casa invece di cederlo alla rete.
Si tratta quindi di un componente che non resta in un angolo inutilizzato. Al contrario lavora di continuo, si carica e si scarica seguendo il ritmo della produzione solare e dei consumi domestici. Proprio per questo un possibile rischio di incendio legato a un apparecchio del genere preoccupa più del solito. Non stiamo parlando di un elettrodomestico che si accende ogni tanto, ma di un sistema sempre attivo e spesso installato in garage, cantine o locali tecnici dell’abitazione.
Il pericolo di incendio e i casi già emersi
Il cuore della questione resta la sicurezza. Le batterie RESU coinvolte nel richiamo potrebbero infatti incendiarsi, ed è questa la ragione principale che ha spinto LG Energy Solution ad attivare la campagna in tutta Europa. Un’eventualità del genere, quando riguarda un apparecchio domestico, va ovviamente affrontata con la massima attenzione, sia da parte del produttore sia da parte di chi possiede uno di questi accumulatori.
A rendere il quadro ancora più delicato c’è un’ammissione arrivata direttamente dall’azienda. Il richiamo non nasce soltanto da un controllo preventivo o da un timore sulla carta, perché LG ha fatto sapere che alcuni problemi si sono già verificati. Un elemento che cambia la prospettiva e trasforma la campagna in una risposta a episodi concreti, non a semplici sospetti.
Per chi utilizza un impianto fotovoltaico abbinato a questi accumulatori il messaggio è quindi piuttosto chiaro. L’iniziativa avviata dal produttore coinvolge le batterie domestiche RESU impiegate come sistema di accumulo, la campagna è attiva sul territorio europeo e, secondo LG, i problemi che l’hanno resa necessaria sono già emersi in alcuni casi.
Fonte: TecnoAndroid


