Da oggi, 25 giugno, su Netflix la seconda stagione di Avatar: La leggenda di Aang, il remake in carne e ossa che lo scorso anno aveva conquistato gli abbonati di mezzo mondo. Parliamo di numeri da capogiro per una serie fantasy che, già al debutto, aveva messo in fila record difficili da ignorare. Sei settimane consecutive in cima alle classifiche globali e oltre 60 milioni di famiglie raggiunte. Un colpo grosso, insomma, e ora la storia riparte.
Tutto era cominciato dopo il successo del live action di One Piece nel 2023. Netflix, fiutando l’aria buona, aveva deciso di replicare la formula trasformando un’altra amatissima serie animata in produzione con attori veri. La scelta era caduta su Avatar, l’iconica avventura di casa Nickelodeon creata da Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko. L’esordio, a febbraio 2024, aveva fatto scintille fin dai primi giorni.
I dati raccontano bene la portata del fenomeno. Nella prima settimana sulla piattaforma, la serie con protagonista il giovane Gordon Cormier nei panni di Aang era stata riprodotta in 21,2 milioni di case, accumulando ben 153,4 milioni di ore di visione. Per dare un’idea, aveva superato persino il debutto di One Piece, fermatosi a 140,1 milioni di ore con 18,5 milioni di spettatori nei suoi primi sette giorni. Un sorpasso che vale più di mille parole.
Critiche divise ma rinnovo immediato per due stagioni
Il gradimento della critica, va detto, è stato più tiepido. Su Rotten Tomatoes la serie si è fermata a un 62%, un punteggio non esaltante ma che resta comunque un passo avanti rispetto al disastroso tentativo cinematografico di M. Night Shyamalan. Quel film, Airbender. L’ultimo dominatore, viene tuttora ricordato come uno dei flop più clamorosi della sua carriera. Niente confronto, in questo caso.
Il pubblico, però, aveva premiato il prodotto a sufficienza da convincere Netflix a tirare dritto. Tanto che la seconda e la terza stagione sono state girate una dietro l’altra, senza pause. Adesso tocca alla seconda parte, quella che parte oggi e promette di alzare l’asticella su più fronti, dalla scala visiva alla profondità della trama.
Nella nuova tornata di episodi, Aang e i suoi amici si addentrano ancora di più nel Regno della Terra, dove li attende un capitolo più cupo e pericoloso nella lotta contro il temibile Signore del Fuoco Ozai, interpretato da Daniel Dae Kim. Il viaggio li porterà fino alla misteriosa città di Ba Sing Se, ricreata su una scala davvero imponente. C’è poi un volto nuovo che i fan stavano aspettando: Toph Beifong, la maestra cieca del dominio della terra a cui dà vita Miya Cech. E non sarà l’unica aggiunta al cast.
A spiegare la direzione presa ci ha pensato il produttore esecutivo Jabbar Raisani. “Il nostro obiettivo per la prima stagione era presentare al pubblico questo gruppo di personaggi, dei bambini in mezzo a una zona di guerra” racconta. “E nella seconda stagione vediamo come questi bambini crescono. Ma la crescita non è lineare. Stanno cercando di capire chi sono davvero”. Un’evoluzione che, a quanto pare, sarà al centro della nuova avventura targata Netflix.