Le auto elettriche che fino a oggi entravano senza spese nel cuore della capitale dovranno fare i conti con una novità importante. Dal prossimo 1° luglio chi guida un veicolo a emissioni zero non potrà più accedere gratuitamente alle ZTL di Roma. La cosa era già stata anticipata a febbraio, ma adesso è ufficiale: l’amministrazione capitolina ha cancellato l’accesso libero per le vetture elettriche e a idrogeno, sostituendolo con un pass dal costo di 1.000 euro all’anno.
Per chi proverà a entrare senza il tagliando valido scatta una sanzione amministrativa di circa 95 euro a ogni transito, con notifica che arriverà entro 90 giorni. È un cambio di passo notevole per tutti i possessori e gli utilizzatori di auto elettriche, che da ora dovranno munirsi della nuova autorizzazione se vogliono circolare nel centro storico senza brutte sorprese in cassetta della posta.
Come richiedere il pass e chi può evitarlo
La finestra per mettersi in regola si è aperta martedì 16 giugno. Da quella data è possibile presentare la domanda per ottenere il permesso, che vale un anno. Tutto avviene online, senza file agli sportelli: basta collegarsi al portale di Roma Servizi per la Mobilità ed effettuare l’accesso con le credenziali SPID oppure con la CIE, la Carta d’Identità Elettronica. Un dettaglio da non trascurare riguarda chi già possiede un permesso ZTL come residente o domiciliato, perché dovrà comunque inoltrare una nuova richiesta. La buona notizia è che per queste persone sono previste esenzioni o agevolazioni rispetto alla tariffa piena dei 1.000 euro.
L’obbligo riguarda persone fisiche, enti giuridici e aziende proprietarie di autovetture, autocarri o mezzi simili a trazione esclusivamente elettrica o a idrogeno. Il Comune ha però introdotto delle esenzioni pensate per non penalizzare i servizi essenziali e la mobilità più leggera. Restano fuori dal pagamento i taxi, i servizi NCC, le Forze di Polizia, i titolari di permesso per disabili (CUDE) e i mezzi di soccorso o emergenza. Buone notizie anche per il car sharing, che continua a entrare gratis, così come scooter, moto, ciclomotori e microcar.
Le ragioni dietro la decisione del Campidoglio
La scelta di mettere mano al portafoglio anche per le vetture a zero emissioni non è passata inosservata, anzi. Ha sollevato parecchie polemiche, soprattutto tra chi aveva comprato un’elettrica proprio per sfruttare l’agevolazione che fino a poco fa esisteva. Il Campidoglio si difende parlando di numeri: la diffusione delle auto elettriche è cresciuta a tal punto da arrivare a circa 75.000 veicoli autorizzati a entrare in ZTL, una cifra che continua a salire mese dopo mese.
E qui sta il nocciolo della questione. Questa crescita rapida degli accessi gratuiti stava di fatto svuotando di significato la limitazione stessa. Più permessi liberi voleva dire più traffico in centro e meno parcheggi per chi aveva diritto a entrare. Un paradosso che, secondo l’amministrazione, andava risolto. La nuova regola sul traffico nel centro storico nasce proprio per riportare un po’ di ordine in una situazione che, numeri alla mano, stava sfuggendo di mano.