Audi A4 E-Tron resta fissata al 2028 e diventerà la prima vettura del marchio dei quattro anelli a mettere davvero a frutto la nuova piattaforma SSP. Batteria unificata, architettura elettronica organizzata per zone, il linguaggio stilistico ribattezzato Radical Next e interni che tornano a puntare sui comandi fisici. C’è anche la conferma della versione Avant, quella familiare che tanti aspettano.
I rallentamenti della Scalable Systems Platform, la base con cui il gruppo Volkswagen vuole unificare le architetture elettriche di tutti i suoi marchi, continuano a pesare sul calendario delle elettriche tedesche. Ad oggi nessun modello di serie costruito su questa piattaforma è ancora arrivato in concessionaria, eppure Audi ha deciso di non muovere di un centimetro la finestra del 2028 per A4 E-Tron.
Cosa cambia con l’architettura elettronica zonale
Rouven Mohr, che guida lo sviluppo tecnico del marchio, ha spiegato che non c’è alcuna “necessità di correggere” la tempistica comunicata in precedenza. E questo nonostante a settembre dell’anno scorso si fosse parlato di uno spostamento verso la fine del 2028, colpa dei problemi nella joint venture software con Rivian, quella incaricata proprio dell’elettronica zonale. Ma di cosa si parla, esattamente, quando si tira in ballo l’architettura elettronica zonale? È il cuore della SSP, sviluppata a quattro mani da Volkswagen e Rivian. In pratica, invece di moltiplicare centraline dedicate a ogni singola funzione, tutta l’elettronica viene raggruppata per zone fisiche dell’auto. Pochi controller collegati a computer centrali che si occupano di far girare il software. Il risultato? Cablaggi molto più snelli e una vettura che diventa a tutti gli effetti definita dal software, quindi aggiornabile anche a distanza.
A4 E-Tron sarà dunque la prima Audi a sfruttare fino in fondo il potenziale della SSP. Batteria unificata, elettronica zonale, il nuovo stile Radical Next e interni che recuperano tasti e comandi rotativi, dopo anni in cui il touch aveva preso il sopravvento un po’ ovunque. Confermata anche la variante Avant, come detto, ma su batteria, autonomia e potenze per ora bocche cucite. Nessun numero sul tavolo.
Gli altri progetti SSP restano più indietro
Il resto della famiglia legata alla SSP viaggia con tempi ben più dilatati. A maggio l’amministratore delegato di Volkswagen, Thomas Schäfer, ha ammesso che la Golf elettrica non arriverà prima del 2030 circa. La prima auto sulla nuova piattaforma a uscire dagli stabilimenti di Wolfsburg sarà invece la ID.Roc, attesa nell’estate dello stesso anno. C’è poi il progetto Trinity, che è scivolato ai primi anni dopo il 2030, e il SUV elettrico Porsche K1, inizialmente previsto per la fine del 2027 e ora rinviato a tempo indeterminato. Insomma, mentre gran parte del programma slitta in avanti, A4 E-Tron rimane l’unico appuntamento con una data che, almeno per ora, tiene.