La pubblicità nei giochi mobile ha macinato numeri da capogiro nel 2025, superando i 10,5 miliardi di euro di ricavi. Un dato che arriva da un’analisi della società Sensor Tower e che fotografa un settore ormai lontano dalla nicchia degli esordi. Attenzione però a un dettaglio: il report non abbraccia l’intero pianeta, ma si concentra su 19 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Italia, Germania, Spagna, Indonesia, India, Giappone, Malesia, Messico, Polonia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Thailandia, Turchia, Brasile e Vietnam.
Una fetta di mercato sempre più grossa
Nel corso dell’anno gli annunci pubblicitari dentro i giochi mobile sono stati visti la bellezza di 2.400 miliardi di volte. Numeri che quasi non si riescono a immaginare. I download di titoli con pubblicità hanno toccato quota 24,6 miliardi, con un picco registrato a gennaio, quando si sono raggiunti i 2,33 miliardi di installazioni in un solo mese.
La quota di giochi che punta sulla monetizzazione tramite pubblicità è passata dal 45,1% di luglio 2021 al 55,6% di maggio 2026. Una crescita che cammina di pari passo con una fase di stallo per gli acquisti in-app, quelli che nel gergo del settore vengono chiamati IAP. Il segnale è chiaro: gli sviluppatori scommettono sempre di più sugli annunci per guadagnare. C’è poi una differenza geografica che salta all’occhio. Nei mercati emergenti la gran parte dei ricavi arriva proprio dalla pubblicità, mentre nei mercati più maturi a spingere sono ancora gli acquisti interni. In India, per fare un esempio concreto, tra gennaio e maggio 2026 la pubblicità ha coperto il 70,3% dei ricavi. Negli Stati Uniti, nello stesso periodo, la quota si è fermata al 22,1%. Due mondi diversi che convivono nello stesso mercato.
Quali giochi e quali titoli guadagnano di più
Guardando ai generi, tra febbraio e aprile 2026 i titoli casual e hyper-casual hanno tirato la volata, generando ciascuno il 40% dei ricavi pubblicitari complessivi. I giochi ibridi hanno aggiunto un altro 16%, mentre i mid-core si sono fermati a un modesto 4%. Tra i generi veri e propri, i puzzle game dominano con il 53% dei ricavi nello stesso trimestre, seguiti a distanza dagli arcade con il 13%.
Sempre a maggio 2026, il 65% dei soldi generati dalla pubblicità è passato attraverso i network AppLovin e AdMob, in crescita rispetto al 61% di un anno e mezzo prima. Un consolidamento che dice molto su chi comanda davvero in questo comparto.
Sul fronte dei singoli titoli, tra gennaio e maggio 2026 Block Blast! ha portato a casa i ricavi pubblicitari più alti, circa 111 milioni di euro. Sul podio anche Vita Mahjong, con circa 78,6 milioni di euro, e il sempreverde Candy Crush Saga, fermo a circa 71 milioni di euro. Discorso simile per gli editori. Nei primi cinque mesi del 2026 la classifica ha visto in cima Hungry Studio con circa 114,8 milioni di euro, poi Easybrain con circa 102,6 milioni di euro e Onesoft con circa 99,3 milioni di euro. Cifre che raccontano quanto un mercato considerato spesso di serie B stia diventando, in realtà, una macchina da soldi tutt’altro che trascurabile.