Il nuovo MacBook Pro entry level con il redesign arriverà molto prima di quanto molti si aspettassero, e questo cambia parecchio le carte in tavola per chi sta pensando di comprare un portatile Apple senza svenarsi. Secondo le indiscrezioni raccolte da Bloomberg, la Mela avrebbe in cantiere un modello base spinto dal nuovo chip M7 per la primavera del 2027, e non si tratta di un semplice aggiornamento di routine. Il punto interessante è proprio questo, il rinnovamento estetico scenderà fino al modello economico in tempi record.
Di solito Apple prende una strada diversa. Quando introduce un nuovo design per il MacBook Pro, ci vuole un bel po prima che quel look arrivi anche sulle versioni più abbordabili. Basta guardare cosa successe con il MacBook Pro da 14 pollici equipaggiato con M1 Pro e M1 Max, presentato nel 2021. Il modello base rimase ancorato al vecchio telaio da 13 pollici fino al 2023, quando finalmente ottenne lo chassis da 14 pollici insieme al chip M3.
E non è l’unico caso. Quando la Mela ridisegnò il MacBook Pro nel 2016, il modello entry level dovette aspettare fino al 2019 per ricevere la Touch Bar. Stessa storia anche per il rinnovamento del retina MacBook Pro nel 2012. Insomma, la pazienza era d’obbligo. Stavolta invece il divario si riduce a circa 6 mesi soltanto, un cambio di ritmo notevole per gli standard di Cupertino.
Il modello base con M7 e il nuovo look
Stando a quanto trapelato, Apple porterà il redesign sul MacBook Pro entry level all’inizio del 2027, poco dopo averlo debuttato sui modelli di fascia alta, che secondo i rumor dovrebbero chiamarsi MacBook Ultra. Il portatile in questione, un 14 pollici con nome in codice K104, adotterà lo stesso design pensato per i MacBook più costosi dotati di schermo touch, attesi tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo.
Vale la pena sottolineare un dettaglio che rende il tutto un po più intricato. Ci sarà anche un altro MacBook Pro base con il design attuale e il chip M6, previsto per questo autunno insieme ai modelli di fascia alta ridisegnati. E qui arriva la parte curiosa, perché quei MacBook Pro top di gamma dovrebbero uscire con i chip M5 Pro e M5 Max, non con la generazione M6. Apple avrebbe deciso di abbandonare i piani per i chip M6 di fascia alta, così da accelerare lo sviluppo dell’M7.
Per fare un po di ordine, la tabella di marcia si presenta così. Nell’autunno del 2026 arriveranno il MacBook Pro entry level con M6 e vecchio design, insieme ai modelli high end con M5 Pro e M5 Max e nuovo look. Nella primavera del 2027 toccherà al MacBook Pro base con M7 e design rinnovato. Poi, nell’autunno del 2027, sarà il turno dell’aggiornamento dei modelli di fascia alta con i chip M7 Pro e M7 Max.
Cosa aspettarsi dal redesign
Il rinnovamento estetico dovrebbe portare con sé uno chassis leggermente più sottile, display OLED con supporto touch e forse persino una Dynamic Island. Elementi che, messi insieme, segnerebbero una svolta importante nel modo in cui siamo abituati a vedere questi portatili.
Con i recenti aumenti di prezzo, questa è un’ottima notizia per una fetta di utenti. Il MacBook Pro da 14 pollici ridisegnato con M5 Pro costerà probabilmente oltre 2.300 euro, quindi chi cerca qualcosa di più accessibile con il chip M7 e il nuovo design dovrà solo pazientare fino alla primavera successiva.
Resta il fatto che il prezzo attuale di 1.850 euro del modello entry level corrisponde più o meno a quanto costavano le versioni con chip Pro poco meno di un anno fa. Una conseguenza diretta della carenza di memorie che sta condizionando l’intero mercato.