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AT&T e Verizon: insieme per la connettività satellitare
T-Mobile e Starlink, ad esempio, hanno avviato una beta pubblica gratuita del loro servizio satellitare mobile. Ciò ha attirato l’attenzione del mercato e ha spinto AT&T e Verizon a dimostrare di essere altrettanto all’avanguardia. Il loro approccio si basa sulla collaborazione con AST SpaceMobile, che ha messo in orbita i primi cinque satelliti commerciali BlueBird. Quest’ultimi operano a bassa quota e rappresentano un passo cruciale per la realizzazione di una rete satellitare efficiente e accessibile a tutti.
L’elemento rivoluzionario di tale innovazione è che la videochiamata è stata effettuata con un normale smartphone. Ciò significa senza hardware specifico per la comunicazione satellitare. Tale dettaglio, apre scenari interessanti per il futuro. Si tratta di una prospettiva in cui la connettività potrebbe non dipendere più esclusivamente dalle infrastrutture terrestri. Un vantaggio che non è possibile sottovalutare. L’implicazione principale di tale evoluzione è un accesso più capillare alla rete. Ciò anche in zone remote o colpite da calamità naturali. Ovvero aree in cui le infrastrutture tradizionali risultano inefficienti o inaccessibili. La concorrenza tra i principali operatori di telecomunicazioni sta accelerando i progressi in tale campo. Con tali presupposti, nei prossimi anni si potrebbe assistere ad una vera e propria rivoluzione nelle modalità di comunicazione mobile, guidata sempre più dall’uso dei satelliti.










