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Arc Raiders senza PvP: Embark spiega perché pensa ai dad gamers

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Arc Raiders ha finalmente aperto le porte a una modalità PvE e le reazioni non si sono fatte attendere. Il test a tempo limitato, che permette di attivare un’opzione per giocare senza scontri con altri utenti, ha acceso la community in pochissimo tempo con pareri forti e spesso opposti. La cosa curiosa è che lo stesso dibattito si era già consumato dentro Embark Studios, prima ancora che il pubblico mettesse le mani sulla novità.

A spiegarlo è il produttore esecutivo Aleksander Grøndal, secondo cui all’interno del team le discussioni su questa modalità sono state accese tanto quanto quelle che oggi si leggono tra i giocatori. Alla fine però lo studio ha deciso che i cosiddetti dad gamers meritavano una possibilità concreta, anche a costo di rischiare di spaccare il gioco in due.

I server amichevoli e i giocatori con poco tempo

La scelta di Embark nasce da un’osservazione molto semplice. Erano stati gli stessi utenti a fare buona parte del lavoro, creando di fatto dei server amichevoli dove il PvP era praticamente sparito. «Siamo arrivati al punto in cui questi server amichevoli si svolgevano quasi come se non ci fosse alcun PvP e le persone sembravano apprezzarlo» racconta Grøndal. «Potevamo vedere che quel gruppo cresceva costantemente, un po’ alla volta, nel corso della storia del gioco.»

Il produttore riserva un pensiero particolare a quella fetta di pubblico che definisce, in mancanza di un termine migliore, proprio dad gamers. In pratica è l’incarnazione del giocatore occasionale, quello che ha un paio d’ore libere ogni tanto e vuole soltanto uscire a completare qualche obiettivo. Ogni volta che viene eliminato da qualcuno appostato vicino ai punti di estrazione o da un avversario con equipaggiamento migliore, l’esperienza si trasforma in pura frustrazione. E questi utenti non lo nascondono affatto.

«Lo dicono in modo piuttosto esplicito» spiega Grøndal. «”Adoro il gioco, voglio solo giocarci, ma non mi piace affatto avere a che fare con gli altri giocatori in quel modo.” Va bene, vi ascoltiamo. Se il gioco vi piace e noi eliminiamo semplicemente il fastidio che vi causano gli altri, è una cosa abbastanza semplice da provare a implementare.»

Un test volutamente essenziale per raccogliere dati

La semplicità dell’operazione si nota subito. Quasi immediatamente la community ha iniziato a scovare i limiti di questa versione sperimentale di Arc Raiders senza PvP, tra chi si accaparra il bottino a scapito degli altri e chi si accanisce sugli Arc, rimasti impreparati di fronte a raider che non hanno nient’altro a cui sparare. Se un giorno Embark decidesse di rendere permanente la modalità PvE, servirebbe sicuramente una calibrazione molto più fine.

All’interno dello studio non sono mancati i dubbi. Diversi sviluppatori hanno espresso preoccupazioni legate alla tensione delle partite, all’economia del bottino e alla difficoltà generale. Grøndal ritiene però che decisioni del genere vadano prese sulla base di dati reali raccolti sul campo. «Allo stesso tempo non volevamo impegnarci del tutto prima di aver capito davvero quali fossero le loro esigenze, da qui il test» afferma. «Pensavo fosse importante non limitarsi ad aprire la porta e implementare questa soluzione. Potrebbe non essere la risposta giusta e invece di restare a interrogarci all’infinito o progettare una funzione eccessivamente complicata per verificarlo, ci siamo chiesti quale fosse la risposta ovvia che avevamo davanti. Il test con l’opzione nel matchmaking.»

Il produttore aggiunge che il team è molto curioso di vedere come verrà accolta l’iniziativa e cosa ne penseranno i giocatori. «Sono sicuro che impareremo moltissimo e poi vedremo come usare queste lezioni per sviluppare ulteriormente ciò che questa modalità potrebbe diventare, senza fare alcuna promessa ovviamente. Credo sia importante sottolinearlo.»

Nel frattempo le note della patch Frozen Trail contengono anche una modifica che molti giocatori aspettavano da un anno. Ora è finalmente possibile aprire la mappa anche quando si è a terra.

Fonte: TecnoAndroid

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