Arc Raiders continua a essere terreno di scontro tra Embark Studios e chi cerca scorciatoie illecite, e l’ultimo intervento dello studio punta dritto a uno dei nodi più spinosi segnalati dalla community: gli exploit di duplicazione degli oggetti. Con la Store Update 1.34.0 arrivata il 23 giugno, lo studio ha inserito una correzione che colpisce alcune istanze legate ai glitch di duplicazione, come spiegato dal community lead Ossen nelle note che accompagnano il rilascio.
La vicenda ha iniziato a circolare in modo più evidente quando online è comparso uno screenshot proveniente da un gruppo dedicato agli strumenti per duplicare oggetti. Nel messaggio, un utente annunciava la sospensione delle vendite di un tool per Arc Raiders basato su Remote Desktop Protocol. Un dettaglio che, letto tra le righe, suggerisce come almeno una delle tecniche usate per aggirare i sistemi del gioco possa essere stata neutralizzata.
Una strategia che va avanti da settimane
Il nuovo intervento non arriva isolato. Si aggiunge a un’altra mossa importante pubblicata il 16 giugno, quando Embark aveva già rafforzato Denuvo Anti-Cheat dichiarando di voler agire con durezza contro chi sfrutta la duplicazione. In quell’occasione lo studio aveva chiarito il proprio approccio: individuare con precisione gli incidenti, colpire direttamente i responsabili e costruire protezioni pensate per evitare che il problema si ripresenti.
Per un extraction shooter come questo, la faccenda non è affatto di poco conto. La duplicazione può sballare l’economia interna e mandare in tilt il bilanciamento delle partite. Dalle discussioni emerse nella community è venuto fuori che gli exploit avevano già consentito ad alcuni giocatori di accumulare risorse in modo illecito, con casi legati anche a munizioni e a oggetti specifici del gioco. Roba che, in un titolo dove ogni risorsa pesa, fa la differenza.
La reazione di chi vendeva i tool
Il dettaglio più interessante stavolta riguarda chi quegli strumenti li distribuiva. Nello screenshot finito in rete, il responsabile del tool definisce i nuovi tentativi di aggirare la correzione una possibilità remota e ammette che mettere in piedi un sistema funzionante sarebbe diventato parecchio complicato. Non è una bandiera bianca definitiva, però è un segnale chiaro: la patch 1.34.0 ha colpito un metodo concreto e usato attivamente.
Embark sta quindi portando avanti una strategia su più fronti contro i cheater, mescolando hotfix, irrobustimento dell’anti-cheat e correzioni mirate sugli exploit. Nel frattempo, sul versante dello shooter, lo studio ha anche risposto alle critiche arrivate dai fan. In passato era stato menzionato pure un nuovo sistema anti-cheat a livello kernel, pensato per migliorare sia la rilevazione sia la precisione degli interventi.
Per chi gioca onestamente, il valore di tutto questo sta soprattutto nella continuità. La lotta agli exploit di duplicazione in Arc Raiders non sembra chiusa per sempre, ma la 1.34.0 un effetto concreto lo ha già prodotto, mettendo in difficoltà i canali che vendevano strumenti per barare.