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Apple Watch segnala l’apnea notturna: la storia di un veterano

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Le notifiche dell’Apple Watch dedicate all’apnea notturna sono arrivate due anni fa e da allora lavorano in silenzio mentre chi indossa lo smartwatch dorme. È una funzione discreta che in certi casi fa davvero la differenza, soprattutto per chi non immagina nemmeno di avere un problema di salute. È quello che è successo a David Aladejobi, veterano dell’Air Force di 38 anni, avvisato dal proprio orologio di un possibile disturbo respiratorio durante il sonno.

Dal primo avviso ignorato fino alla diagnosi

All’inizio Aladejobi non ha dato troppo peso alla notifica comparsa sul suo Apple Watch Ultra. Capita spesso con gli avvisi che arrivano dal polso e che finiscono per essere archiviati in fretta. Poi però il veterano ha cominciato a ripensare al fatto che russava parecchio e a quei mal di testa che lo accompagnavano da tempo. Così ha deciso di contattare il medico e di inviargli uno screenshot della segnalazione. Lo stesso dottore, peraltro, sospettava già che quei dolori potessero avere a che fare con il riposo notturno.

«Ho ricevuto la notifica dall’orologio che diceva che potevo soffrire di apnea notturna. Non ci ho pensato molto. Poi però ho iniziato a riflettere su quanto russavo e cose del genere» ha raccontato il veterano in un’intervista. «Così ho contattato il mio medico e gli ho mandato uno screenshot di quello che diceva l’orologio. Avevo anche mal di testa e il medico diceva che poteva dipendere dal sonno.»

Da quel momento il percorso è stato piuttosto lineare. È arrivata la diagnosi di apnea notturna, seguita dall’invio a un laboratorio del sonno e dalla prescrizione di una macchina CPAP, il dispositivo che aiuta a regolare la respirazione durante la notte.

«Il mio medico mi ha detto che l’apnea notturna non diagnosticata, se non trattata, può portare alla morte o ad altri problemi di salute come la pressione alta» ha spiegato Aladejobi. «Usare qualcosa di semplice come un orologio che si indossa già e che è già stato pagato, ed essere spinti ad andare dal medico. È stato enorme. Perché non prestare attenzione a una cosa del genere?»

Come funzionano le notifiche sull’apnea notturna

Dietro l’avviso c’è un meccanismo meno complicato di quanto si potrebbe pensare. Apple Watch sfrutta l’accelerometro per individuare i disturbi della respirazione mentre si dorme. Questi episodi vengono poi valutati nell’arco di 30 giorni e quando i dati mostrano segnali costanti di apnea notturna da moderata a grave l’orologio invia una notifica all’utente.

Perché tutto funzioni servono però alcune condizioni precise. Apple indica che occorre attivare il monitoraggio del sonno e indossare un modello compatibile a letto per almeno 10 notti nel periodo considerato. Le segnalazioni sono pensate per gli adulti che non hanno già ricevuto una diagnosi di questo disturbo, quindi per chi potrebbe convivere con il problema senza saperlo.

C’è poi un aspetto da tenere bene a mente. L’avviso non equivale a una diagnosi medica vera e propria. Funziona piuttosto come un campanello d’allarme, un motivo concreto per rivolgersi a uno specialista e parlare dei sintomi che magari si sottovalutano da mesi. Proprio come ha fatto Aladejobi, che grazie a quel promemoria comparso sul polso ha potuto avviare una terapia per una condizione di cui ignorava del tutto l’esistenza.

Le notifiche di possibile apnea notturna sono disponibili su Apple Watch SE 3, su Apple Watch Series 9 e modelli successivi e su Apple Watch Ultra 2 e versioni più recenti.

Fonte: TecnoAndroid

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