Apple Watch potrebbe dire addio a una delle funzioni più curiose comparse negli ultimi anni, quella specie di idea simpatica che al lancio aveva fatto parecchio rumore e poi, piano piano, è finita ai margini senza mai entrare davvero nelle abitudini di chi possiede lo smartwatch. Nella prima beta per sviluppatori di watchOS 27 l’app non c’è più: sparita dall’elenco delle applicazioni e anche dal Centro di Controllo, dove un tempo bastava un tocco per attivare o disattivare la disponibilità a comunicare. Apple non ha detto nulla di ufficiale e, almeno per ora, tutto va letto dentro la cornice di una beta iniziale. Quindi non si può escludere un ritorno prima del rilascio pubblico atteso in autunno. Il fatto, però, che Walkie-Talkie non sia più visibile e che manchi pure un’opzione per reinstallarla fa pensare a qualcosa di più di un’assenza temporanea.
Cos’era Walkie-Talkie e perché non ha mai sfondato
L’app era arrivata nel 2018 con watchOS 5 e permetteva agli utenti di Apple Watch di scambiarsi brevi messaggi vocali in modalità push-to-talk, sfruttando la rete Wi-Fi o quella cellulare attraverso l’infrastruttura di FaceTime. A differenza dei walkie-talkie classici, qui la distanza fisica non contava nulla: bastava che entrambe le persone fossero connesse per parlarsi direttamente dal polso, senza tirare fuori iPhone dalla tasca.
All’inizio l’idea aveva il suo fascino, lo si può dire. Una comunicazione rapida, un po’ giocosa, quasi da gadget dedicato, ma infilata dentro lo smartwatch. Poi, però, non è successo granché. Nell’arco di otto grandi versioni di watchOS, Apple non l’ha mai aggiornata in modo serio e non l’ha mai rimessa al centro dell’esperienza del prodotto. È rimasta lì, disponibile per chi la usava, sempre più distante dall’evoluzione vera di Apple Watch, che nel frattempo ha puntato tutto su salute, fitness, notifiche, sicurezza personale e dialogo con iPhone.
C’è poi un dettaglio non da poco. Poco dopo il debutto, Walkie-Talkie aveva avuto un problema di sicurezza serio. Apple fu costretta a disattivarla per un periodo dopo la scoperta di una vulnerabilità che, in teoria, avrebbe permesso a un utente di ascoltare il microfono di un’altra persona senza che questa se ne accorgesse. Il bug fu poi sistemato con watchOS 5.3, ma quell’episodio non aveva certo aiutato la funzione a ritagliarsi un posto stabile nell’uso di tutti i giorni.
Una rimozione che somiglia a un ritiro silenzioso
La sparizione da watchOS 27 resta, al momento, un segnale legato alla fase di test e non una comunicazione definitiva. Siamo davvero alle prime battute e Apple può ancora cambiare diverse cose prima della versione finale. Detto questo, il quadro rende l’ipotesi dell’addio piuttosto solida: tutto fa pensare più a un ritiro fatto in sordina che a una semplice dimenticanza tecnica. Niente app, nessun modo per recuperarla, nessuna traccia nel Centro di Controllo.