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Apple sta ridisegnando l’organizzazione dei propri team di ingegneria e tra le novità più significative spicca quella che riguarda lo sviluppo dei display. Wei Chen e John Zhong, due dirigenti che hanno trascorso in azienda circa trent’anni, stanno progressivamente lasciando le loro responsabilità operative. Non si tratta però di un addio improvviso, perché entrambi continueranno a collaborare con la società come consulenti in attesa di un’uscita definitiva che, a quanto pare, era già stata pianificata da tempo.
Il cambio al vertice di un settore così delicato non arriva dal nulla. Chen e Zhong hanno seguito per decenni l’evoluzione degli schermi dei prodotti della mela, un ambito che nel corso degli anni ha acquistato un peso sempre maggiore con la crescita di iPhone, iPad e Mac. Il pannello è di fatto la parte del dispositivo con cui gli utenti interagiscono di più e chi ne guida la progettazione occupa una posizione tutt’altro che secondaria.
Victor Yin raccoglie l’eredità sui display di Apple
A prendere in mano buona parte delle responsabilità lasciate dai due veterani sarà Victor Yin, un ingegnere che negli anni ha lavorato fianco a fianco con entrambi. Il passaggio di consegne è stato costruito con calma e in modo graduale, così da permettere a Yin di accumulare esperienza diretta nella gestione delle tecnologie impiegate per i display dei dispositivi Apple. Una transizione morbida, insomma, pensata per evitare scossoni in un reparto che lavora su componenti centrali per l’intera gamma.
Le novità non si fermano agli schermi. Nel corso di ottobre sono arrivate anche tre promozioni al ruolo di vice president, assegnate a Rajesh Ambati, Louie Sanguinetti e Derek Shaeffer. Tutti e tre sono impegnati nello sviluppo delle tecnologie hardware e software dedicate alla connettività. Sanguinetti in particolare vanta una lunghissima carriera interna, visto che da decenni si occupa dei componenti wireless dei dispositivi dell’azienda.
La riorganizzazione voluta da Johny Srouji
Tutti questi movimenti rientrano nella più ampia riorganizzazione avviata dopo la nomina di Johny Srouji a Chief Hardware Officer. Il dirigente ha ora sotto la propria responsabilità sia l’ingegneria hardware sia le tecnologie utilizzate all’interno dei dispositivi. L’obiettivo dichiarato è migliorare il coordinamento tra i gruppi che progettano i chip e quelli che si occupano dei prodotti veri e propri, accorciando allo stesso tempo la catena dei passaggi decisionali.
In questa direzione va letta anche un’altra mossa delle ultime settimane. Apple avrebbe infatti licenziato alcuni responsabili della gestione dei programmi hardware, una scelta legata alla volontà di Srouji e del CEO John Ternus di snellire la struttura interna. L’idea è ridurre il numero di livelli manageriali che separano gli ingegneri dai vertici aziendali e accelerare così lo sviluppo dei nuovi dispositivi.
Il quadro che emerge è quello di un’azienda che punta su una macchina organizzativa più agile, con meno intermediari e con figure di lungo corso che lasciano spazio a chi ne ha raccolto il sapere sul campo. Il caso dei display di Apple è forse il più emblematico, proprio per la durata della carriera di Chen e Zhong e per la cura con cui è stato preparato il loro passo indietro.
Le nomine negli altri settori dell’azienda
Il rimescolamento coinvolge anche aree lontane dall’ingegneria. Carson Oliver, responsabile dell’App Store, ha ottenuto il titolo di vice president, un riconoscimento che ne consolida il ruolo alla guida del negozio digitale di Apple. Parallelamente Steve Smith ha assunto la guida del corporate development, la divisione che si occupa delle acquisizioni e delle operazioni societarie del gruppo. Entrambe le nomine erano già emerse all’inizio del mese.
Fonte: TecnoAndroid


