Per qualche ora Apple ha davvero sfiorato il trono di Nvidia, e quel momento è bastato a ricordare che la febbre dell’intelligenza artificiale non durerà per sempre. Nvidia comanda ormai da oltre un anno. Si è presa la corona nel giugno del 2025 spodestando Microsoft, e a ottobre ha chiuso il cerchio diventando la prima azienda della storia a toccare i 5 mila miliardi di dollari. Nel frattempo Apple aveva superato i 4 mila miliardi proprio in quello stesso mese, spinta da un iPhone 17 che si vendeva praticamente da solo. E questo con tutta la narrazione sull’IA che le remava contro, a partire dai ritardi di Siri. Da lì ha iniziato a risalire in silenzio, quasi in punta di piedi, restando in agguato fino a quando…
Il 17 luglio quella distanza è sparita per qualche ora. Apple è arrivata a valere 4,88 mila miliardi di dollari proprio mentre Nvidia scivolava a 4,86. Un sorpasso durato il tempo di un respiro. Alla chiusura della seduta Nvidia era già di nuovo davanti, con 4,908 mila miliardi contro i 4,902 di Apple. Nessuna corona ha cambiato proprietario quel giorno, ma il gatto è stato a un passo dal diventare topo. E l’inseguimento resta aperto anche adesso, con le due che si aggirano nella stessa fascia dei 4,9 mila miliardi.
Apple e le crepe nella febbre dei chip
Quel tremore di un venerdì non è arrivato dal nulla. Dietro c’è un logoramento che covava da mesi e che ora comincia a farsi sentire nei numeri. L’Indice dei Semiconduttori di Filadelfia ha perso quasi il 18% dal suo massimo di giugno. E nel sondaggio mensile di Bank of America l’82% dei gestori di fondi indica ormai i semiconduttori come la scommessa più affollata di tutto il mercato.
Sono cifre che raccontano di un settore abituato a vedere il denaro arrivare da solo. Adesso inizia a pretendere qualcosa di più delle promesse di potenza di calcolo. Wall Street ha cominciato a guardare verso i chip di memoria, con nomi come Micron o Sandisk che catturano parte dell’interesse un tempo tutto per Nvidia. La fase di costruzione delle infrastrutture continua, ma il fuoco si è spostato. Ed è proprio quello che Nvidia non controlla.
Apple è salita del 23% senza fare la protagonista dell’IA
Nel frattempo Apple è cresciuta di quasi il 23% quest’anno. Una cifra che le ha permesso di stare al fianco di Nvidia senza aver conquistato neppure un titolo di giornale su modelli linguistici o data center di sua proprietà. O almeno per buona parte dell’anno, fino alla WWDC26.
La banca HSBC ha alzato la sua raccomandazione ad acquisto proprio questa settimana, mentre le azioni toccavano i massimi storici. Il ragionamento è che Apple dispone in questo momento di uno dei cataloghi di prodotto più solidi della sua storia. E per giunta proprio ora che inizia a distinguersi in capacità di intelligenza artificiale che prima non aveva.
Il bello della faccenda è che Apple ha costruito questa salita senza spendere in modo folle per l’infrastruttura di cui altri hanno bisogno. Nell’ultimo esercizio ha destinato 34,6 miliardi di dollari a ricerca e sviluppo e 12,7 miliardi a immobili e attrezzature. Nel frattempo restituiva 90,7 miliardi ai suoi azionisti in riacquisti di azioni.
È il conto di un’azienda che lascia pagare ad altri la parte più incerta della scommessa sull’intelligenza artificiale. Poi si tiene ciò che funziona e lo integra negli oltre 2.500 milioni di dispositivi che ha già sparsi per il mondo. Cosa che, va detto, non è una novità per Apple.
Certo, la calma di Apple non è gratis. Se Siri non si assesta del tutto, se il ciclo di rinnovo di iPhone 18 Pro dovesse rivelarsi corto o se i componenti dovessero erodere ancora di più i margini, quella serenità oggi vista come un vantaggio comincerà a leggersi come un problema. Anche se iPhone pieghevole sarà lì ad attirare tutti gli sguardi verso Apple.
La partita resta aperta
Quello del 17 luglio è stato solo un avviso che la distanza tra le due aziende si può chiudere più in fretta di quanto sembrasse un anno fa. In questo momento entrambe si aggirano nella stessa fascia dei 4,9 mila miliardi. Si scambiano di posizione quasi ogni giorno in un inseguimento che non ha una data di risoluzione né un vincitore.
Se i giganti del cloud dimostreranno che i loro investimenti in IA generano i ricavi promessi, Nvidia recupererà gli argomenti per lasciare di nuovo indietro Apple. E se Apple continuerà a salire come ha fatto finora, magari la prossima volta che i numeri si incroceranno il sorpasso durerà qualcosa in più di una colazione.