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Apple Intelligent Assistant arriva su Pages, Keynote e Numbers

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Apple porta l’intelligenza artificiale dentro le sue app per l’ufficio con Intelligent Assistant, un nuovo assistente pensato per Pages, Keynote e Numbers. In pratica si tratta della risposta di Cupertino a Microsoft 365 Copilot, cioè uno strumento capace di lavorare direttamente sui documenti aperti, rispondere a domande e modificare i contenuti su richiesta. Per chi usa il Mac ogni giorno e invidiava un po’ quello che succede nell’ecosistema di Microsoft, la novità è di quelle che fanno piacere. C’è però un limite iniziale piuttosto netto. La funzione arriva in beta solo per gli abbonati ad Apple Creator Studio negli Stati Uniti e per ora supporta esclusivamente l’inglese americano.

Cosa sa fare Intelligent Assistant nelle tre app

Pages, Keynote e Numbers sono da anni le alternative di casa Apple a Word, PowerPoint ed Excel. Con l’arrivo di Intelligent Assistant queste applicazioni cambiano un po’ pelle, perché l’assistente è in grado di comprendere qualsiasi documento, presentazione o foglio di calcolo l’utente abbia aperto in quel momento. Da lì parte un dialogo vero e proprio. Si possono fare domande sul contenuto oppure chiedere all’assistente di intervenire e apportare modifiche al posto di chi sta lavorando.

Su Pages lo strumento si comporta quasi come un collaboratore di scrittura. Può avviare una bozza da zero, correggere e riorganizzare un testo già esistente, migliorarne il tono e perfino generare immagini o forme da inserire nella pagina. Chi deve preparare una relazione o una lettera parte quindi con un aiuto concreto, senza dover fissare il foglio bianco troppo a lungo.

Con Keynote l’attenzione si sposta sulle presentazioni. L’assistente crea nuove slide o rifinisce quelle già pronte, aggiunge animazioni, scrive le note per il relatore e produce elementi visivi. Proprio quelle note, spesso trascurate o scritte all’ultimo minuto, diventano un compito che si può delegare.

Su Numbers invece entra in gioco la parte più analitica. L’IA è in grado di esaminare i dati, costruire formule, creare tabelle, suggerire grafici adatti e dare una mano a mettere ordine tra le informazioni. Per chi non ha grande dimestichezza con le funzioni dei fogli di calcolo è forse l’aspetto più interessante dell’intero pacchetto. C’è poi una capacità comune a tutte e tre le app. L’assistente può cercare informazioni e aggiungerle direttamente all’interno del file su cui si sta lavorando.

Modelli di OpenAI, requisiti e prezzi

Sul fronte tecnologico Apple ha spiegato che Intelligent Assistant si appoggia sia ai propri modelli di intelligenza artificiale sia a quelli di OpenAI. Una scelta ibrida che conferma la collaborazione tra le due aziende anche dentro gli strumenti di produttività.

Per utilizzarlo serve un dispositivo compatibile con Apple Intelligence che abbia installato iOS 27, iPadOS 27 oppure macOS 27 o versioni successive. Chi possiede hardware più datato, quindi, resterà tagliato fuori anche con l’abbonamento attivo.

Veniamo ai costi. Gli abbonati attuali ad Apple Creator Studio riceveranno l’assistente a novembre senza pagare nulla in più. Per tutti gli altri il prezzo è di circa 11 euro al mese oppure di circa 110 euro all’anno. Nessuna sorpresa invece per chi non ha interesse verso queste funzioni avanzate. L’accesso di base a Freeform, Pages, Keynote e Numbers resterà gratuito per gli utenti che non vogliono o non hanno bisogno di Intelligent Assistant.

Fonte: TecnoAndroid

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