Una fusione tra Apple e Disney non è mai stata soltanto una fantasia da addetti ai lavori. A confermarlo è arrivato Bob Iger, ex CEO di Disney, che in un lungo report del Financial Times ha messo nero su bianco alcune dichiarazioni mai sentite prima sull’ipotesi di unire le due aziende. Parole pesanti, perché arrivano da chi quei tavoli li ha frequentati in prima persona.
Ora che Iger, amministratore delegato della società per ben due volte, ha chiuso ufficialmente il suo percorso in Disney, può finalmente raccontare con più libertà la propria eredità. E nel pezzo del Financial Times tocca parecchi temi legati alla sua gestione, comprese le acquisizioni e le fusioni che hanno segnato gli anni al comando.
Dopo aver ricordato i colpi più riusciti, ovvero Pixar, Marvel e Lucasfilm, oltre alla più chiacchierata operazione su 21st Century Fox, l’articolo si concentra sull’interesse di Iger verso il mondo della tecnologia. C’era stata anche una mancata acquisizione di Twitter, sfumata quando lo stesso Iger ci ripensò, temendo che potesse trasformarsi in una distrazione per l’azienda.
I contatti con Apple e i colloqui mai concretizzati
C’è però un altro affare nel settore tech che Iger avrebbe voluto portare a casa eccome. Secondo quanto scritto dal giornalista Daniel Thomas, l’operazione più importante sarebbe potuta nascere da colloqui ancora ai primissimi stadi per fondere Disney con Apple, una mossa che Iger definisce “davvero trasformativa e paritaria”.
Le sue parole sono dirette. Ne avrebbero parlato internamente e ci sarebbero state alcune conversazioni con Apple sull’argomento, ma alla fine niente si è mai concretizzato. E quando gli chiedono il perché, Iger fa spallucce e taglia corto: “Beh, Apple non ha mostrato molto interesse”.
Una risposta secca, quasi rassegnata, che lascia intendere come l’entusiasmo fosse tutto da una parte sola. La fusione tra Apple e Disney, insomma, è rimasta sulla carta, o meglio nelle stanze dove certi discorsi si fanno ma raramente trovano un seguito.
Un’idea che affonda le radici nell’era di Steve Jobs
Non è la prima volta che Iger tira fuori questo scenario. Nel suo memoir aveva già raccontato di essere convinto che Apple e Disney si sarebbero unite se Steve Jobs fosse stato ancora vivo. Un legame, quello tra le due aziende, che passava anche dal rapporto personale tra i due uomini.
A quanto pare, però, Iger non aveva intenzione di mollare l’idea nemmeno dopo Jobs. Ci ha provato pure nell’era successiva, soltanto che stavolta a non prendere troppo sul serio la proposta sarebbe stata proprio Apple. Un cambio di rotta evidente, con la società di Cupertino che ha preferito tenere le distanze da un’operazione che, sulla carta, avrebbe ridisegnato gli equilibri di due colossi su scale completamente diverse.