Per quasi dieci anni Apple ha tenuto nascosto nel deserto dell’Arizona uno dei suoi segreti meglio custoditi, un enorme campo prove legato a quello che oggi possiamo chiamare definitivamente la fine dell’Apple Car. Più di venti chilometri quadrati di terreno dove il famigerato Progetto Titan, l’auto elettrica della casa di Cupertino, prendeva forma lontano da occhi indiscreti. Tutto cancellato nel febbraio del 2024, dopo oltre dieci anni di lavoro e una spesa stimata in 10 miliardi di dollari. Eppure quel terreno restava lì, vuoto e gigantesco, come un promemoria fisico di qualcosa che non si è mai concretizzato. E adesso anche quel promemoria è sparito.
Apple ha venduto il circuito per 220 milioni di dollari, circa 205 milioni di euro, e l’acquirente è Waymo, l’azienda di guida autonoma di Alphabet, la holding di Google. La stessa che da anni fa girare robotaxi nelle città, facendo esattamente quello che Apple aveva sognato senza mai riuscirci.
Apple Car: una città fantasma in mezzo al deserto
Quel circuito non era un terreno spianato con qualche riga dipinta sull’asfalto. Prima ancora che Apple ci mettesse piede, l’impianto era già servito a Fiat Chrysler come campo prove. C’erano diversi tipi di pavimentazione, zone pensate per lo stress termico e una pista ovale ad alta velocità studiata per portare le auto al limite in condizioni controllate. Nel 2005 la struttura era stata venduta a un costruttore immobiliare, poi abbandonata, finché la città di Surprise non l’aveva annessa, poco prima che arrivasse Route 14 Investment Partners con i suoi piani.
Dentro al recinto c’è di tutto. Un circuito urbano di 465.000 metri quadrati pensato per simulare una città vera, un’area dinamica di 142.000 metri quadrati, una pista ovale di 6,4 chilometri e perfino un tratto autostradale costruito apposta per le prove di guida autonoma. Il tutto circondato da spazio vuoto a sufficienza perché ciò che accadeva all’interno non si vedesse da fuori.
Route 14, la società che ufficialmente non era Apple
La proprietà non è mai stata intestata ad Apple. Route 14 Investment Partners LLC è una società fantasma registrata nel Delaware, quello stato americano dove si costituiscono società che preferiscono non destare troppi sospetti. Il legame con Apple è sempre stato più una convinzione diffusa che una conferma ufficiale, anche se ormai nessuno ha grandi dubbi. È stata Route 14 ad affittare il circuito per anni, a comprarlo per 125 milioni di dollari nel 2021 e a incassare adesso i 220 milioni pagati da Waymo.
È il modo che ha Apple di muoversi quando non vuole che il suo nome compaia. Ha funzionato per anni, anche se il segreto del Progetto Titan era ormai un segreto di Pulcinella che trapelava da più di un decennio.
Per Waymo l’acquisto è un vero affare. L’azienda possiede già il Castle Proving Ground in California e il Transportation Research Center in Ohio, ma i 22 chilometri quadrati dell’Arizona li fanno sembrare piccoli entrambi. Con una flotta vicina ai 4.000 veicoli, tra Zeekr e Hyundai Ioniq 5, serve spazio per testare i sistemi, addestrare gli operatori e ricreare scenari di guida impossibili da riprodurre in modo controllato sulle strade pubbliche.
Un portavoce di Waymo ha confermato che il circuito servirà proprio a quello, simulare situazioni di guida, prove con passeggeri senza conducente, controllo del movimento e flussi operativi. Insomma, tutto quello di cui Apple aveva bisogno.
Dieci anni, dieci miliardi e un 2 per cento indietro
Il Progetto Titan è stato cancellato nel febbraio del 2024. Oltre un decennio di lavoro, più di 2.000 dipendenti coinvolti a vario titolo e una spesa stimata in 10 miliardi di dollari. I 220 milioni della vendita del circuito rappresentano più o meno il 2 per cento di tutto il denaro speso.
La ricerca su visione artificiale, sensori e rilevamento degli ostacoli però non è svanita nel nulla. Si è ridistribuita in altre aree dell’azienda. Non è difficile intravedere collegamenti tra parte di quel lavoro e ciò che oggi sta dietro ad Apple Intelligence o magari dietro a futuri occhiali smart. L’auto è rimasta fuori dai giochi. Almeno, ora, in tasca ci sono 220 milioni di dollari in più.