I conti del terzo trimestre fiscale 2026 di Apple si sono chiusi in modo positivo, con numeri solidi quasi ovunque. Eppure il momento più interessante della conference call non ha riguardato quello che è già successo, ma ciò che deve ancora arrivare. L’azienda ha messo le mani avanti su un tema che pesa parecchio: i vincoli di fornitura aumenteranno in modo significativo nel trimestre di settembre, andando a colpire proprio i prodotti che contano di più. Parliamo di iPhone, Mac ed iPad.
Il trimestre appena archiviato racconta una crescita a doppia cifra per i ricavi di iPhone e Mac, con un utile salito del 27%. Non è però tutto rose e fiori. I ricavi di iPad sono scesi del 5% su base annua, mentre i Servizi hanno registrato il primo arretramento rispetto al trimestre precedente dal 2022, fermandosi a circa 28,3 miliardi di euro, comunque in crescita del 12% anno su anno. Wall Street non l’ha presa benissimo, con il titolo scambiato attorno al 6,5% sotto il prezzo di chiusura precedente.
iPhone, Mac e iPad sono i più esposti
Nella guidance per il trimestre di settembre l’azienda è stata piuttosto diretta. A pesare ci sono sia i cambi valutari sia, soprattutto, la disponibilità dei componenti. Il CFO Kevan Parekh ha spiegato che le sole fluttuazioni valutarie dovrebbero togliere circa 2,5 punti percentuali alla crescita dei ricavi rispetto al trimestre di giugno. E poi c’è l’altro fattore, quello più serio: l’impatto dei vincoli di fornitura è atteso in aumento significativo rispetto al trimestre precedente. I prodotti indicati come più esposti sono appunto iPhone, Mac ed iPad. Sul fronte iPhone le previsioni parlano chiaro. La domanda resta elevata, ma i ricavi verranno frenati da questi venti contrari sui cambi e dai problemi di approvvigionamento. Il risultato? Un tasso di crescita per iPhone nel trimestre di settembre che dovrebbe collocarsi intorno al 15% su base annua. Per i Servizi, invece, la crescita annua dovrebbe rimanere sostanzialmente in linea con quella di giugno, una volta tolto l’effetto negativo delle valute.
Le stime per il trimestre in corso
Guardando al quadro d’insieme, Apple prevede ricavi in crescita tra il 9% e l’11% su base annua per il quarto trimestre fiscale 2026, con un margine lordo compreso tra il 47% e il 48%. Si tratta però di una stima con qualche asterisco. Vale infatti a patto che le aliquote e le politiche sui dazi restino quelle in vigore al momento della call, e che il quadro macroeconomico globale non peggiori ulteriormente rispetto a oggi.











