Le migliori app per viaggiare non sono quelle che ispirano la partenza con foto patinate, ma quelle che entrano in gioco nel momento in cui si scende dalla scaletta dell’aereo e ci si ritrova in un posto nuovo, magari senza capire una parola di quello che dicono le persone attorno. D’estate influencer e social riempiono le bacheche di mete da sogno, però una volta atterrati contano altre cose. Serve un buon traduttore, tanto per cominciare. E qui il consiglio è di puntare su uno strumento capace di tradurre i testi in tempo reale semplicemente inquadrandoli con la fotocamera. Prima di partire conviene scaricare il pacchetto della lingua locale, così il traduttore funziona anche offline, quando il segnale sparisce e non c’è modo di collegarsi.
Muoversi con i mezzi pubblici in una città sconosciuta può diventare un incubo, oppure una passeggiata, dipende dagli strumenti che si hanno in tasca. La combinazione vincente si chiama Moovit e 12go. Con la prima si pianificano gli itinerari urbani nel dettaglio, linee e orari alla mano, così da sapere sempre quale autobus prendere e a che ora passa. Con la seconda invece si comprano direttamente i biglietti per treni, autobus e traghetti locali, evitando code interminabili agli sportelli e brutte sorprese dell’ultimo minuto.
Connessione, jet lag e itinerari fuori dalle rotte battute
Restare connessi è ormai una necessità, e qui entrano in scena le sim virtuali. Comprarne una online tramite app è molto più comodo, immediato e conveniente rispetto a cercare una sim fisica appena sbarcati in aeroporto. In un colpo solo si azzerano i rischi di truffe o incomprensioni all’arrivo e si ottiene il pieno controllo della propria linea, con la libertà di aggiornare o modificare i pacchetti in tempo reale a seconda di quanto serve.
Poi c’è il capitolo benessere, perché un viaggio che parte con il corpo distrutto dal fuso orario rischia di rovinarsi subito. Applicazioni come Timeshifter e Jet Lag Rooster aiutano l’organismo ad abituarsi progressivamente al fuso del luogo di destinazione. Forniscono tabelle di marcia personalizzate, pensate per ridurre al minimo gli effetti del jet lag e arrivare a destinazione già pronti a godersi tutto.
C’è infine chi non si accontenta delle solite tappe da cartolina e cerca qualcosa di più autentico. Per queste persone esiste una piattaforma che funziona come punto di ritrovo per gli avventurieri fuori dalle rotte turistiche. L’app permette di mettersi in contatto diretto con chi ha già visitato quel paese, per raccogliere indicazioni e consigli di prima mano. Non solo. Dà anche la possibilità di organizzare le giornate inserendo esperienze locali, come lezioni di cucina tipica o laboratori artigianali, per costruire un viaggio su misura in modo semplice e intuitivo, lontano dai percorsi affollati che tutti conoscono già.