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App IO e AGEA: alert sui terreni contro le truffe ai contributi

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L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, conosciuta da tutti come AGEA, ha scelto di affidarsi all’app IO per combattere le truffe sui contributi agricoli. Nei giorni scorsi l’ente ha diffuso un avviso con cui invita proprietari terrieri e agricoltori a scaricare e utilizzare l’applicazione. Le ragioni sono due. Da una parte c’è la volontà di semplificare i rapporti con la Pubblica Amministrazione, dall’altra, ed è probabilmente l’aspetto più rilevante, quella di mettere un freno alle frodi che da tempo colpiscono il settore.

Non si tratta di un debutto assoluto. L’Agenzia, infatti, sfrutta già oggi l’app IO per inviare le notifiche sui pagamenti ricevuti dagli utenti, un servizio integrato da tempo nella piattaforma pubblica che molti italiani usano ormai quotidianamente. Ora però l’idea è di fare un passo avanti e attivare procedure di trasparenza più evolute, pensate in modo specifico per contrastare l’indebita conduzione dei terreni.

Il problema dei titoli di conduzione e come funziona l’avviso

Per capire perché AGEA abbia deciso di muoversi in questa direzione bisogna guardare a come funzionano i cosiddetti titoli di conduzione, cioè i diritti legati alle particelle agricole. Non tutti i legittimi titolari di questi terreni sono agricoltori e non tutti possiedono un fascicolo aziendale. Ed è proprio qui che si apre lo spiraglio sfruttato dai truffatori. Il rischio concreto è che un appezzamento venga inserito illecitamente nel fascicolo di un soggetto terzo, che a quel punto può chiedere contributi europei ai quali non avrebbe alcun diritto. Una minaccia reale, che l’Agenzia dichiara di voler azzerare.

Il ruolo dell’app IO entra in gioco esattamente in questo passaggio. Grazie all’applicazione i proprietari possono ricevere comunicazioni tempestive e dirette ogni volta che i loro terreni vengono inseriti o dichiarati all’interno di un fascicolo aziendale. In pratica chi possiede un terreno viene avvisato subito e può accorgersi se qualcuno lo sta utilizzando senza autorizzazione per incassare fondi.

Secondo l’ente questo meccanismo di alert trasforma l’agricoltore in un attore centrale della vigilanza. Il controllo non resta più soltanto nelle mani degli uffici, ma passa anche a chi conosce meglio di chiunque altro la situazione dei propri campi. L’obiettivo dichiarato è disinnescare sul nascere i tentativi di truffa basati su titoli di conduzione falsi o non autorizzati, prima che il danno sia fatto e i soldi finiscano nelle tasche sbagliate.

Il servizio televisivo e le segnalazioni anonime

La mossa dell’Agenzia arriva in un momento particolare. Di recente un servizio televisivo ha riacceso i riflettori su un fenomeno già noto, che ha permesso a qualcuno di intascare centinaia di migliaia di euro di contributi europei senza averne titolo. Il reportage è andato in onda nei giorni immediatamente precedenti alla comunicazione di AGEA e non è da escludere che le due vicende siano collegate.

Oltre all’app IO, l’ente mette a disposizione anche un altro strumento. Sul sito istituzionale dell’Agenzia esiste una sezione dedicata proprio al contrasto alle frodi, dalla quale è possibile segnalare eventuali irregolarità. Il sistema consente di inviare segnalazioni anonime, così da tutelare chi decide di denunciare un abuso. C’è poi un dettaglio curioso che merita attenzione. La pagina si apre suggerendo di visitarla con il browser Tor, noto per la sua capacità di proteggere l’identità di chi naviga.

Fonte: TecnoAndroid

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