Diventare una ape regina non è solo questione di cibo. Serve molto di più, e uno studio recente lo dimostra ribaltando quello che si è creduto per anni. Non basta la pappa reale, non basta nutrire bene una larva. Contano la stanza in cui cresce, i materiali con cui viene costruita quella stanza e persino una specie di corte che se ne prende cura. Il lavoro, guidato dall’Istituto di Apicoltura dell’Accademia Cinese delle Scienze Agrarie, apre una prospettiva del tutto nuova.
Regina e operaie nascono praticamente dalle stesse uova. Eppure la regina matura prima, diventa più grande e vive molto più a lungo. È anche l’unica a deporre uova nella colonia, quindi tocca a lei dare vita alla generazione successiva. Da dove nasce una differenza così netta? Per molto tempo la risposta è stata cercata nella pappa reale, quella sostanza biancastra e nutriente che le operaie danno alle larve. Si pensava che, con abbastanza pappa reale, qualsiasi larva femmina potesse diventare regina. Le cose stanno diversamente.
Il materiale della cella cresce la regina
Il gruppo di ricerca ha analizzato nel dettaglio la struttura delle celle reali, quelle piccole cavità di cera destinate alla crescita della futura sovrana. Usando termografia, monitoraggio del comportamento, ingegneria dei materiali e test chimici, gli studiosi hanno scoperto che queste celle hanno una forma simile a un’arachide e proprietà completamente diverse da quelle esagonali in cui crescono le operaie.
La cera usata nelle celle reali è a bassa densità e molto flessibile, mantiene facilmente temperatura e umidità. Anche gli acidi grassi e i segnali chimici presenti nella cera sono diversi dal solito, creando un ambiente costruito su misura per lo sviluppo della ape regina. Per capire quanto pesasse la cella in sé, i ricercatori hanno allevato larve nelle stesse identiche condizioni e con la stessa dieta, ma in celle fatte con cera reale e in altre fatte con cera normale da operaie. Il risultato è netto. Le larve cresciute nella cera delle operaie hanno mostrato un’alta mortalità e, da adulte, le regine erano più piccole. È stato l’ambiente stesso a decidere il loro destino.
A costruire queste celle sono operaie giovani, che i ricercatori chiamano costruttrici di celle reali. Una categoria finora sconosciuta, con una particolarità sorprendente. Solo mentre si prendono cura delle larve destinate a diventare regine, la loro temperatura toracica sale sopra la norma e cambia anche il loro stato fisiologico. Si ritiene che questo calore acceleri lo sviluppo della regina. Mentre un’operaia impiega circa 21 giorni a crescere, la regina raggiunge la maturità in circa 16 giorni. Una differenza decisiva quando la colonia ha bisogno urgente di una nuova sovrana.
Il ruolo della corte nella riproduzione
Gli studiosi hanno anche seguito il modo in cui le api riutilizzano i materiali presenti nell’alveare. Aggiungendo una piccola quantità di grafite alle celle normali, hanno visto comparire col tempo cera scurita nelle celle reali. Segno che le operaie non si limitano a usare quello che hanno sottomano, ma raccolgono in modo selettivo materiali da diversi punti dell’alveare e li lavorano appositamente per la regina.
Esistono insomma operaie che si dedicano solo ad allevare la sovrana, e quel compito sostiene la prosperità dell’intera colonia. Boris Behr, tra i principali autori dello studio e direttore del Centro di Ricerca Integrata sulle Api dell’Università della California a Riverside, descrive questo meccanismo come qualcosa di più simile a una corte reale che a un semplice asilo. Poiché lo stesso schema è stato osservato sia nell’ape asiatica, la Apis orientalis, sia nell’ape europea, la Apis mellifera, è possibile che questa strategia sia radicata a fondo nell’evoluzione delle api.
“I risultati di questo studio hanno messo in luce la complessità dei meccanismi che esistono nelle società di insetti”, afferma Behr. “Una colonia di api non è semplicemente un insieme di individui. Funziona come un sistema biologico integrato, capace di progettare il proprio ambiente.” Tutta la colonia collabora per scegliere i materiali, costruire la cella reale e controllare temperatura e umidità. Solo grazie a questa coordinazione così raffinata nasce la nuova ape regina.